MGLAlcune considerazioni sui contenuti della circolare recante prot. n. 16042 del 5/11/2018 pubblicata sul sito istituzionale del Dipartimento Autonomie Locali della Regione Siciliana è d'obbligo farle, anche se, nulla di nuovo rispetto a quanto dettato con la legge regionale 8/2018 e il Decreto n.75/2017 si rileva; ma, volendo essere positivi e propositivi, la nostra attenzione non può non focalizzarsi che su alcuni passaggi fondamentali che risultano prioritari nelle direttive impartite ai vari organi sitituzionali delle Amministrazioni interessate, dall'Assessore regionale On. Grasso congiuntamente al Dirigente Generale del Dipartimento Dott.ssa Rizza e del Dirigente del Servizio Dott. Di Gaudio .

Due i riferimenti a cui ancorare ogni possibile ragionamento e considerazione :

a) - la platea dei soggetti beneficiari,

b) - le modalità di reclutamento .

Relativamente alla platea dei soggetti beneficiari, non vi è alcun dubbio che due sono le tipologie di lavoratori che possano essere assoggettai alle procedure di stabilizzazione,

  1. personale in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ( reclutato con riferimento a graduatorie)

  2. personale in servizio con rapporto di lavoro flessibile ( co.co.co e rapporti di lavoro a termine, recluatati senza riferimento a graduatorie)

Per quanto riguarda le modalità di recluatmento, queste fanno esplicito riferimento all'art 20 commi 1 e 2 , correlando le procedure di stabilizzazione alla tipologia di rapporto di lavoro con cui si è in servizio e alla modalità di reclutamento, ovvero al comma 1 (personale individuato al punto 1 – lavoro a tempo determinato) al comma 2 (personale individuato al punto 2 – lavoro flessibile) .

Nel corpo del testo si rileva che, prioritariamente gli enti devono procedere ai sensi dell'art 20 comma 1, rinviando al comma 2 solo i casi per i quali non ricorrono le condizioni del precedente comma, ciò lascia intendere che nella platea dei lavoratori beneficiari, si rileva la presenza anche in misura maggiore di personale riconducibile al comma 1, demandando agli enti la titolarità a procedere con atto ricognitivo, utile e fondamentale a riscontrare le condizioni e i presupposti in capo al personale da stabilizzare alle proprie dipendenze.

                                                                   

                                                                         Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia