MGLA far data da ieri martedì 25 settembre decorre il divieto per le pubbliche amministrazioni di disporre nuove assunzioni non previste nella programmazione del fabbisogno 2018, in ottemperanza a quanto già prescritto al comma 1 art. 22 del decreto Lgs 75/2017, fino a quando le stesse non adegueranno il piano alle linee guida della funzione pubblica approvate con decreto 8 maggio 2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 2018.

L’adeguamento alle novità introdotte dall’art 4 del decreto Lgs 75/2017 (modifica dell’art 6 del D. Lgs 165/2001), comporta l’avvio di un procedimento che coinvolge le posizioni apicali dell’ente e l’amministrazione , tendente a:

a) una verifica delle professionalità esistenti all'interno dell'ente e di eventuali situazioni di esubero del personale;

b) la ricognizione dei vincoli finanziari sottesi alla gestione del personale contenuti nell'articolo 1, commi 557 e 562 della legge 296/2006 e dell'articolo 9, comma 28, del Dl 78/2010 per quanto riguarda le forme flessibili di lavoro e dei margini di manovra disponibili, tenuto conto anche delle capacità di bilancio;

c) l'analisi dei fabbisogni e l'individuazione dei profili professionali necessari, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, tenuto conto dell'evoluzione nell'organizzazione del lavoro e degli obiettivi strategici dell'amministrazione da perseguire nell'arco del mandato.

Superare il concetto di dotazione organica come contenitore statico dal quale partire per la definizione del fabbisogno di personale, risulta essere la priorità, che vincolano le amministrazioni al rispetto della spesa potenziale massima per il personale (spesa media nel triennio 2015/2017, depurata da quelle imputabile a spesa per lo straordinario, il fondo per le risorse decentrate, le spese per la formazione e le missioni, i buoni pasto, gli assegni al nucleo familiare o l'equo indennizzo, solo per citarne alcune.) sarà cura degli Uffici preposti (personale e ragioneria) predisporre i conteggi e relativi prospetti di aggregati spesa personale cui fare riferimento .

Il piano triennale del fabbisogno di personale rappresenta un atto di programmazione settoriale che gli enti locali sono chiamati a inserire nel DUP (documento unico di programmazione), alla luce anche delle modifiche apportate al principio contabile allegato 4/1 dal Dm 29 agosto 2018; nel caso in cui l’amministrazione ha previsto assunzioni nel piano occupazionale 2018 inserite nella programmazione triennale 2018-2020 precedentemente approvata, questa può definire e portare a termine le procedere di assunzioni, siano esse già avviate o da avviare entro la fine dell'anno.

Diversamente, gli enti interessati da processi di stabilizzazione, che :

a) non hanno approvato il programma triennale del fabbisogno di personale 2018-2020 e lavorano su quello 2017-2019;

b) hanno necessità di modificare il piano occupazionale 2018 inserendo nuove assunzioni;

c) non sono in regola con tutti gli adempimenti previsti dalla legge per le assunzioni.

non potranno procedere, sino all'approvazione del nuovo piano del fabbisogno del personale, attraverso una nota di aggiornamento al DUP e alla predisposizione del bilancio 2019-2020, a nuove assunzioni .

 

Si Invita tutto il personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato di riscontrare tempestivamente la propria posizione in ordine al piano triennale del fabbisogno personale che lo riguarda, approvato dalla rispettiva amministrazione ; ciò che interessa sono i fatti non gli annunci e le buone intenzioni .                

                                                           

                                                 Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia