MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, diamo continuità alla nostra attività sindacale, prioritariamente incentrata su un’azione di principio, volta ad affermare la certezza del diritto maturato dal personale dipendente della Pubblica Amministrazione e in servizio presso gli enti locali e non, sul territorio della Regione Siciliana con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, al fine di avviare e portare a conclusione entro il prossimo 31 Dicembre le procedure di stabilizzazioni, mediante conversione degli stessi a tempo indeterminato, ai sensi dell’art 20 comma 1 del decreto n. 75/2017, come meglio esplicitato dalle direttive del Ministero per la Funzione Pubblica con propria circolare 3/2017. Di fatto, l’attenzione volge lo sguardo alla posizione giuridica cui viene a trovarsi il lavoratore dipendente interessato, prima e dopo la procedura di stabilizzazione; una condizione che non può essere di secondo piano, stante che la stessa sarà assoggettata a disposizioni di legge che regolamentano sia l’aspetto normativo che contributivo, a secondo se il rapporto di lavoro a tempo indeterminato è da considerare come “nuova assunzione” o meno; nel merito si richiama la circolare ministeriale n. 5/2008 che definisce il concetto di stabilizzazione e delinea i tratti distintivi della stessa. Per queste ragioni siamo determinati a difendere e tutelare diritti acquisiti al fine di non pregiudicare l’anzianità di servizio maturata e i diritti a questa correlati, tanto più in un contesto normativo a noi favorevole com’è l’art 20 comma 1 del decreto 75/2017, dal legislatore esitato e approvato a tutela e riconoscimento delle professionalità e delle competenze maturate in trentasei mesi di servizio prestato, nel nostro caso in trent’anni di precariato. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali andiamo avanti con la giusta e fondata conoscenza in materia, portando avanti un confronto costruttivo di apertura e non di preclusione con tutte le istituzioni preposte (Comuni, Regione, Stato) e di cui vi renderemo conto nelle settimane a seguire, al contempo pretendiamo dalla categoria, senza che questa si abbandoni a facili ottimismi o si addentri in ragionamenti precostituiti da altri, il massimo della condivisione e del sostentamento.

                                                             Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia