MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo sottacere sulle anomalie e le contraddizioni rilevate  nella lettura della direttiva assessoriale prot.n. 9250 dello scorso 28 Giugno a firma del Dirigente Generale del Dipartimento Autonomie Locali della Regione Siciliana pubblicata sul proprio sito istituzionale (si fà riferimento al personale ASU anzichè al personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo determinato, si chiede di indicare nell'allegato prospetto data delibera consiliare anzichè delibera dell'organo esecutivo ); perchè proprio in funzione di queste si avvalora la tesi che da mesi sosteniamo e contestiamo all'Assessore Grasso, ovvero che 15.000 lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione destinatari di provvedimenti regionali e nazionali per la riconversione dei rispettivi rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato (assoggettabili alla procedura di cui all'art 20 comma 1 decreto 75/2017), non possono essere penalizzati e beffeggiati per ignoranza sulla condizione sociale e giuridica che questi rivestono, o solo perchè chi è preposto e lautamente pagato per affrontare e supportare sul piano normativo e procedurale l'operato di amministratori locali e funzionari, facendo chiarezza sull'adozione degli atti propedeutici all'assunzione con contratto a tempo indeterminato del personale precario, non fà distinguo alcuno tra lavoratore dipendente e lavoratore utilizzato in Attività Socialmente Utili. Non trova alcuna giustificazione, che la direttiva in premessa richiamata indichi quale personale destinatario della stessa, quello utilizzato in ASU anzichè quello dipendente presso gli enti locali con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato; questo modo di procedere e interpretare condiziona negativamente la procedura relativa all'assunzione diretta così come previsto ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, in quanto nell'utilizzo del lavoratore ASU non si riscontra  l'emento fondamentale a cui il Ministero della Funzione Pubblica con la circolare esplicativa del decreto 75/2017, la n. 3/2017 fà riferimento, ovvero la titolarità di rapporto di lavoro a tempo determinato stipulato da almeno tre anni con l'amministrazione interessata .

L'assessore di questo dovrà rendere conto a 15.000 lavoratori dipendenti e alle rispettive famiglie siciliane, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continueremo a contestargli il suo modo di agire e assecondare senza sapere, ma ancor peggio senza volere ascoltare chi sin dal suo insediamento a manifestato disponibilità al dialogo e alla collaborazione.

Forti perplessità e preoccupazione manifestaimo per il modo improvvisato e approssimativo di procedere, riscontrato nelle direttive impartite con la  circolare n. 12 del 29/06/2018, relative alle modalità di presentazione istanza per la fuoriuscita dal bacino di appartenenza dei soggetti titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ai sensi dell'art 3 comma 19 della legge regionale 27/2016, di fatto... (il lavoratore dichiara sotto la propria responsabilità di optare per una misura di fuoriuscita diversa dalla stabilizzazione senza che questa procedura sia stata definita dagli organi preposti, chiede la decadenza da una condizione giuridica che non riveste in quanto non utilizzato in ASU, comunica il proprio IBAN per beneficiare di una misura economica che ancora necessita di alcuni passaggi istituzionali) come segreteria MGL, avevamo anticipato all'assessore la proposta di una richiesta tipo, condivisa e fatta propria da diversi lavoratori interessati, con la quale questi si limitavano a manifestare la disponibilità a optare per detta misura di fuoriuscita in alternativa alla stabilizzazione, nelle more che il Presidente della Regione emanasse con proprio decreto, previa approvazione in giunta,  le modalità attuative così come previsto all'art 3 comma 19  della l.r 27/2016  (termine previsto dalla legge 60 gg dalla data di pubblicazione, ovvero entro il 28 Febbraio 2017) diamo atto che l'Assessore può fare a meno del Decreto .... 

 

                                                   Il Segretario Generale

                                                          Giuseppe Cardenia