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              Assemblea Territoriale MGL (Leggi l'articolo)

 

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       DOCUMENTO  ASSEMBLEA

 

 

Il decreto legislativo n. 75/2017 ha introdotto , all’articolo 20 , disposizioni per il superamento del precariato e la valorizzazione dell’esperienza professionale maturata nella Pubblica Amministrazione, così come meglio esplicitato dalla circolare n. 3/2017 del Dipartimento della Funzione Pubblica , che ha dettato indirizzi operativi. I commi 1 e 2 del citato art 20 del decreto legislativo in parola, così come ribadito all’art 26 comma 6 della legge regionale n. 8 del 8/8/2018, costituiscono i due pilastri portanti della possibilità che hanno le amministrazioni di avviare procedure di reclutamento speciale e transitorio per il triennio 2018/2020, al fine di tutelare e valorizzare forme di lavoro precario che si sono protratte nel tempo, riconoscendo loro le professionalità e le competenze maturate, poste a servizio delle pubbliche amministrazioni, in coerenza con i fabbisogni e le esigenze organizzative e funzionali di quest’ultime. A tal uopo si rappresenta che il piano dei fabbisogni delle amministrazioni interessate và definito tenendo conto delle disposizioni normative contenute ai commi 1 e 2 del citato articolo 20, con particolare riferimento alla platea degli aventi diritto e tenuto conto della facoltà di elevare gli ordinari limiti finanziari per le assunzioni a tempo indeterminato, così come stabilito al comma 3 del medesimo articolo. In relazione alla determinazione della platea degli aventi diritto , è opportuno precisare che

 

- a) risulta destinatario delle procedure di stabilizzazione diretta, ai sensi del comma 1 del citato articolo 20 il personale non dirigenziale, che è stato assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, attingendo ad una graduatoria a tempo determinato riferita ad una procedura concorsuale ordinaria per esami o titoli, ovvero anche prevista in una normativa di legge in relazione alle medesime attività svolte e intese come mansioni dell’area o categoria professionale di appartenenza; in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015 nonché alla data di entrata in vigore del decreto 75/2017 (22 giugno 2017) e abbia maturato al 31 dicembre 2017 alle dipendenze della stessa amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio anche non continuativi, negli ultimi otto anni, nel profilo e/o categoria professionale in cui l’amministrazione intende operare l’inquadramento .

 

- b) risulta destinatario di procedura concorsuale riservata, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili, ai sensi del comma 2 del citato articolo 20 il personale non dirigenziale, che successivamente alla data di entrata in vigore della legge 124 del 2015, è titolare di contratto di lavoro flessibile presso l’amministrazione che bandisce il concorso e abbia maturato al 31 dicembre 2017 presso l’amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio anche non continuativi , negli ultimi otto anni.

 

Ciò premesso, risulta alquanto discutibile la posizione assunta oggi dalla Corte dei Conti con le deliberazioni n 27/2019/PAR e n 28/2019/PAR ratificate rispettivamnente ai Comuni di Milazzo e San Pier Niceto a risposta dei tre quesiti dagli stessi formulati ; sia dalle OO.SS. che a distanza di 24 mesi assecondano i parerei resi dalla Corte dei Conti della Sicilia Sezione di Controllo  avvalorando la tesi , che necessitano regole e procedure chiare capaci di sgombrare le procedure da dubbi e criticità che a nostro avviso vengono precofezionate ad arte, per mascherare una mncata volonta politica a chiudere definitivamente l'annosa problematica del precariato storico in sicilia .

 

Mai come ora, la materia "stabilizzazione precariato storico" riscontra soluzioni, regole chiare e procedure lineari che non lasciano adito a dubbi e interpretazioni di sorte e di parte, se svincolate da un volere politico ombroso e tentennante nel riconoscere e affermare ciò che prima il legislatore nazionale e poi quello regionale hanno approvato

 

Che la Corte dei Conti della Sicilia Sezione di Controllo, sintetizzi la posizione assunta nei confronti del personale storico in servizio presso gli enti locali della Regione Sicilia, destinatario dei provvedimenti di stabilizzazione ai sensi del dcereto legislativo 75/2017 e ll.rr. n. 3/2016 e n. 8/2018 , sostenendo che "il reclutamento del personale attraverso procedure concorsuali per la stabilizzazione dei precari non può in ogni caso assorbire risorse finanziarie superiori al 50% di quello recluatato attraverso ordinarie procedure concorsuali aperte all'esterno" altresì che " dato il vincolo di destinazione delle risorse regionali alle procedure di stabilizzazione, l'entità di dette risorse aggiuntive, affinchè possa dirsi garantito l'adeguato accesso dall'esterno, non potrebbe superare in ogni caso l'importo di quelle a carico del bilancio e destinate al reclutamento ordinario" è assolutamente incomprensibile sotto il profilo normativo date le finalità e l'eccezionalità della norma esitata dal Governo Nazionale, proprio per superare le forme di precariato protrattesi nel tempo , valorizzando , nel rispetto delle regole di cui all'art 97 della costituzione , le professionalità da tempo maturate e poste a servizio delle pubbliche amministrazioni in coerenza con i fabbisogni e le esigenze orgnaizzative e funzionali di quest'ultime

 

Di fatto tale principio si scontra con le disposizioni ministeriali a regime, dettate con circolare n.3/2017, dove al capoverso 3.2 .1 comma 2 in modo chiaro e inequivocabile sancisce che "l'art 20 comma 2 consente alle amministrazioni, per il triennio 2018/2020, di bandire procedure concorsuali riservate , in misura non superiore al 50% dei posti disponibili ; al personale non dirigenziale in possesso dei requisiti" evidenziando che "la previsione, volta a garantire l'adeguato accesso dall'esterno, è da intendere riferita non ai posti della dotazione organica, che è comunque suscettibile di rimodulazione, ma alle risorse finanziarie disponibili nell'ambito delle fascoltà assunzionali dell'ente" precisando che "le risosre dell'art 9 comma 28 del decreto 78/2010 sono, invece, per intero destinate alle finalità dell'art 20, commi 1 e 2, del decretoL.vo 75/2017" .

 

Come sopra rappresentato, non necessitano regole chiare o avviare tavoli per definire criteri inequivocabili e validi per tutti, perchè di fatto già scritte e a regime da 24 mesi; diversamente serve una forte e decisa presa di posizione da parte del governo regionale sulla questione sollevata, una direttiva immediata da parte dell'assessore regionale Grasso che confermi la leggittimità delle procedure seguite in ordine all'applicazione della quota di riserva a garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno sulle capacità assunzionali dell'ente e non già estese anche alle somme aggiuntive appositamente previste e in modo esclusivo a favore delle stabilizzaioni.

 

Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione su un'altro aspetto non meno importante della vicenda, che solo come MGL Regione e Autonomie Locali, sindacato maggiormnente rappresentativo della categoria abbiamo sempre posto a centro della discussione contro l'indifferenza e la ferma opposizione di funzionari, segretari comunali e altre organizzazioni sindacali, siamo certi che la categoria in esame, è assoggettabile alle modalità di reclutamento dettate dall'art 20 comma 2 del decreto 75/2017 ? Quanti enti hanno correttamente relazionato in ordine alle modalità di assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato del personale da stabilizzare, da cui addivenire alle modalità di stabilizzazione ? Possiamo escludere a priori che il personale in esame non riscontri i requisiti e i presupposti prescritti dall'art 20 comma 1 del decreto lgvo 75/2017 ovvero assunzione diretta ?

L'assessore Grasso non può sottrarsi alle proprie responsabilità tanto meno esimersi dal prendere posizione e dimostrare per una volta di tutelare e difendere i diritti maturati da una categoria in trent'anni di servizio regolarmente prestato !

 

 Addì 6 Febbraio 2019

                                                                                 Segreteria Generale MGL

                                                                                        Giuseppe Cardenia  

 

MGL                           

                      DOCUMENTO   ASSEMBLEA

 

Il decreto legislativo n. 75/2017 ha introdotto , all’articolo 20 , disposizioni per il superamento del precariato e la valorizzazione dell’esperienza professionale maturata nella Pubblica Amministrazione, così come meglio esplicitato dalla circolare n. 3/2017 del Dipartimento della Funzione Pubblica , che ha dettato indirizzi operativi. I commi 1 e 2 del citato art 20 del decreto legislativo in parola, così come ribadito all’art 26 comma 6 della legge regionale n. 8 del 8/8/2018, costituiscono i due pilastri portanti della possibilità che hanno le amministrazioni di avviare procedure di reclutamento speciale e transitorio per il triennio 2018/2020, al fine di tutelare e valorizzare forme di lavoro precario che si sono protratte nel tempo, riconoscendo loro le professionalità e le competenze maturate, poste a servizio delle pubbliche amministrazioni, in coerenza con i fabbisogni e le esigenze organizzative e funzionali di quest’ultime. A tal uopo si rappresenta che il piano dei fabbisogni delle amministrazioni interessate và definito tenendo conto delle disposizioni normative contenute ai commi 1 e 2 del citato articolo 20, con particolare riferimento alla platea degli aventi diritto e tenuto conto della facoltà di elevare gli ordinari limiti finanziari per le assunzioni a tempo indeterminato, così come stabilito al comma 3 del medesimo articolo. In relazione alla determinazione della platea degli aventi diritto , è opportuno precisare che

- a) risulta destinatario delle procedure di stabilizzazione diretta, ai sensi del comma 1 del citato articolo 20 il personale non dirigenziale, che è stato assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, attingendo ad una graduatoria a tempo determinato riferita ad una procedura concorsuale ordinaria per esami o titoli, ovvero anche prevista in una normativa di legge in relazione alle medesime attività svolte e intese come mansioni dell’area o categoria professionale di appartenenza; in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015 nonché alla data di entrata in vigore del decreto 75/2017 (22 giugno 2017) e abbia maturato al 31 dicembre 2017 alle dipendenze della stessa amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio anche non continuativi, negli ultimi otto anni, nel profilo e/o categoria professionale in cui l’amministrazione intende operare l’inquadramento .

- b) risulta destinatario di procedura concorsuale riservata, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili, ai sensi del comma 2 del citato articolo 20 il personale non dirigenziale, che successivamente alla data di entrata in vigore della legge 124 del 2015, è titolare di contratto di lavoro flessibile presso l’amministrazione che bandisce il concorso e abbia maturato al 31 dicembre 2017 presso l’amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio anche non continuativi , negli ultimi otto anni.

Ciò premesso, risulta alquanto discutibile la posizione assunta oggi dalla Corte dei Conti con le deliberazioni n 27/2019/PAR e n 28/2019/PAR ratificate rispettivamnente ai Comuni di Milazzo e San Pier Niceto a risposta dei tre quesiti dagli stessi formulati ; sia dalle OO.SS. che a distanza di 24 mesi assecondano i parerei resi dalla Corte dei Conti della Sicilia Sezione di Controllo  avvalorando la tesi , che necessitano regole e procedure chiare capaci di sgombrare le procedure da dubbi e criticità che a nostro avviso vengono precofezionate ad arte, per mascherare una mncata volonta politica a chiudere definitivamente l'annosa problematica del precariato storico in sicilia .

Mai come ora, la materia "stabilizzazione precariato storico" riscontra soluzioni, regole chiare e procedure lineari che non lasciano adito a dubbi e interpretazioni di sorte e di parte, se svincolate da un volere politico ombroso e tentennante nel riconoscere e affermare ciò che prima il legislatore nazionale e poi quello regionale hanno approvato

Che la Corte dei Conti della Sicilia Sezione di Controllo, sintetizzi la posizione assunta nei confronti del personale storico in servizio presso gli enti locali della Regione Sicilia, destinatario dei provvedimenti di stabilizzazione ai sensi del dcereto legislativo 75/2017 e ll.rr. n. 3/2016 e n. 8/2018 , sostenendo che "il reclutamento del personale attraverso procedure concorsuali per la stabilizzazione dei precari non può in ogni caso assorbire risorse finanziarie superiori al 50% di quello recluatato attraverso ordinarie procedure concorsuali aperte all'esterno" altresì che " dato il vincolo di destinazione delle risorse regionali alle procedure di stabilizzazione, l'entità di dette risorse aggiuntive, affinchè possa dirsi garantito l'adeguato accesso dall'esterno, non potrebbe superare in ogni caso l'importo di quelle a carico del bilancio e destinate al reclutamento ordinario" è assolutamente incomprensibile sotto il profilo normativo date le finalità e l'eccezionalità della norma esitata dal Governo Nazionale, proprio per superare le forme di precariato protrattesi nel tempo , valorizzando , nel rispetto delle regole di cui all'art 97 della costituzione , le professionalità da tempo maturate e poste a servizio delle pubbliche amministrazioni in coerenza con i fabbisogni e le esigenze orgnaizzative e funzionali di quest'ultime

Di fatto tale principio si scontra con le disposizioni ministeriali a regime, dettate con circolare n.3/2017, dove al capoverso 3.2 .1 comma 2 in modo chiaro e inequivocabile sancisce che "l'art 20 comma 2 consente alle amministrazioni, per il triennio 2018/2020, di bandire procedure concorsuali riservate , in misura non superiore al 50% dei posti disponibili ; al personale non dirigenziale in possesso dei requisiti" evidenziando che "la previsione, volta a garantire l'adeguato accesso dall'esterno, è da intendere riferita non ai posti della dotazione organica, che è comunque suscettibile di rimodulazione, ma alle risorse finanziarie disponibili nell'ambito delle fascoltà assunzionali dell'ente" precisando che "le risosre dell'art 9 comma 28 del decreto 78/2010 sono, invece, per intero destinate alle finalità dell'art 20, commi 1 e 2, del decretoL.vo 75/2017" .

Come sopra rappresentato, non necessitano regole chiare o avviare tavoli per definire criteri inequivocabili e validi per tutti, perchè di fatto già scritte e a regime da 24 mesi; diversamente serve una forte e decisa presa di posizione da parte del governo regionale sulla questione sollevata, una direttiva immediata da parte dell'assessore regionale Grasso che confermi la leggittimità delle procedure seguite in ordine all'applicazione della quota di riserva a garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno sulle capacità assunzionali dell'ente e non già estese anche alle somme aggiuntive appositamente previste e in modo esclusivo a favore delle stabilizzaioni.

Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione su un'altro aspetto non meno importante della vicenda, che solo come MGL Regione e Autonomie Locali, sindacato maggiormente rappresentativo della categoria abbiamo sempre posto a centro della discussione contro l'indifferenza e la ferma opposizione di funzionari, segretari comunali e altre organizzazioni sindacali, siamo certi che la categoria in esame, è assoggettabile alle modalità di reclutamento dettate dall'art 20 comma 2 del decreto 75/2017 ? Quanti enti hanno correttamente relazionato in ordine alle modalità di assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato del personale da stabilizzare, da cui poi addivenire alle modalità di stabilizzazione ? Possiamo escludere a priori che la categoria non riscontri i requisiti e i presupposti prescritti dall'art 20 comma 1 del decreto lgvo 75/2017 ovvero assunzione diretta ?

L'assessore Grasso non puòsottrarsi alle proprie responsabilità tanto meno esimersi dal prendere posizione e dimostrare per una volta di tutelare e difendere i diritti maturati da una categoria !

 

                                                                              Il Segreterio Generale

                                                                                Giuseppe Cardenia

 

MGLStanno alimentando non poco incertezze e confusione i pareri resi dalla Corte dei Conti, con Deliberazioni n. 27/2019/PAR e n. 28/2019/PAR a riscontro dei quesiti formulati, rispettivamente, dalle amministrazioni di Milazzo e San Pier Niceto, in ordine alle modalità di assunzione operate ai sensi dell’art.20 comma 2 del decreto legislativo n 75/2017 e precisamente sull’applicabilità della quota di riserva del 50% prescritta, in funzione dell’adeguato acceso dall’esterno. L’effetto dirompente registrato nell’immediato, è quello di prendere atto dell’avvenuta sospensione delle procedure di stabilizzazione già avviate da alcune amministrazioni locali che avevano di fatto pubblicato i bandi di selezione , ma in alcuni casi ancora peggio, quello di non procedere alla sottoscrizione dei contratti là dove si erano concluse le procedure, come nel caso dei colleghi che prestano servizio proprio nell’ente comune di San Pier Niceto. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo tempestivamente intervenuti presso l’assessore regionale On. Grasso rivendicando una sua forte e determina presa di posizione nel merito della questione sollevata, al fine di farsi garante delle norme nazionali e ancor prima della norma regionale dalla stessa siglata nel maggio 2018, ovvero l’art 26 della legge regionale n. 8, disponendo direttiva a favore di tutte le amministrazioni interessate, attraverso la quale ribadisca l’infondatezza di quanto pronunciato dalla Corte dei Conti Sicilia Sezione di Controllo e la corretta applicazione del 50% limitatamente alle somme relative alle capacità assunzionali dell’ente e non già alla somme aggiuntive vincolate alle procedure di stabilizzazione , così come più volte ribadito e affermato con proprie direttive del Dipartimento Autonomie Locali della Regione Siciliana e dal Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Pubblica Amministrazione. Possiamo asserire per l’ennesima volta, lo sconfinamento di Organi istituzionali preposti al controllo  di sola natura contabile, in argomenti e materie di esclusiva pertinenza politica. Certo è che come categoria non possiamo stare a guardare, ma prendere posizione nell’immediato, tanto più che un nostro silenzio ingiustificato, avvalorerebbe la tesi di chi non attendeva altro per cogliere l’attimo, e motivare ogni possibile ritardo a procedere .

 

 

-Assemblea Territoriale convocata per :

Mercoledì 6 Febbraio 2019 ore 15:30

c/o Aula consiliare Comune di Capo d’Orlando

                                                                                                 

                                                  Il Segretario Generale

                                                                                                          Giuseppe Cardenia

 

MGLNon abbiamo mai preteso favori, solo diritti, subordinati al dovere !Questo nostro modo di fare sindacato ci ha permesso di parlare e confrontarci sempre a testa alta, senza agire dietro le quinte a danno della categoria che ci onoriamo di rappresentare, solo così è stato possibile mantenere la nostra presenza sul territorio, considerato che non viviamo di trasferimenti pubblici e non percepiamo lauti stipendi, ma interagendo sempre con spirito di disponibilità e fiducia nell’altro. Ma così non sembra essere per chi, continua ad agire solo in contrapposizione, negando ciò che di fatto è, interpretando norme in modo arbitrario e soggettivo incuranti di ledere diritti consolidati e legittimi del lavoratore, stanco di subire ed essere umiliato . Nonostante il parere reso dal Dipartimento della Funzione Pubblica c/o Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 23/11/2018 prot. n. 0077556, le Amministrazioni continuano a non vedere e non volere prendere atto, che la categoria in esame và assoggettata alle procedure di stabilizzazioni secondo quanto prescritto dall’art. 20 comma 1 del decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75, con priorità per le categorie A e B ; di contro prendiamo atto come le amministrazioni continuano a fare ricorso a procedure concorsuali attraverso pubblicazione di bandi che richiamano il comma 2 del sopra menzionato art 20, senza però riscontrare agli atti una dettagliata e scrupolosa relazione predisposta dai funzionari preposti che giustificano e documentano sotto il profilo normativo il ricorso a tale procedura . Di contro si motiva il tutto in modo assai approssimativo, richiamando il parere reso dall’Ufficio Legale e Legislativo della Regione Siciliana con nota prot. n. 30164 del 28/12/2018 su richiesta motivata da parte dell’Assessore regionale alle autonomie locali chiamato a riscontrare la nota pervenutagli a firma di questa sigla sindacale , peraltro nella risposta genericamente indicata . Di fatto l’Ufficio legale e legislativo della regione siciliana, motiva la sua posizione con riferimento a recenti sentenze pronunciate dal TAR per la Sicilia sezione staccata di Catania , che ha affrontato la questione tralasciando alcuni aspetti fondamentali che nella lettura della sentenza si riscontrano , che in sede dibattimentale andavano affrontate e evidenziate . Tuttavia ciò che l’Ufficio legale e legislativo della Regione Sicilia , non tiene conto è il parere reso dallo stesso Ufficio in precedenza , in cui la posizione da noi sostenuta trova ampio e indubbio riscontro…..; una cosa è certa la categoria non po’ essere assoggettata a pareri in funzione dei politici che si alternano e funzionari che ruotano.

                                                    Il Segretario Generale

                                                       Giuseppe Cardenia

 

MGLDopo il rinvio di ieri, dovrebbero approdare oggi nelle Commissioni di merito i testi di legge del collegato alla legge finanziaria per l’avvio della discussione e approvazione; sempre in giornata dovrebbe tenersi la conferenza dei capigruppo chiamata a programmare le attività dell’ARS, scadenzando i tempi utili per giungere all’approvazione del Bilancio e della Legge finanziaria per l’anno 2019 entro il prossimo 31 Gennaio, dando il via libera a provvedimenti che dovrebbero dare risposta alle innumerevoli problematiche rappresentate dalla deputazione con la presentazione di centinaia di emendamenti. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in rappresentanza della categoria, abbiamo ritenuto quanto mai opportuno richiamare l’attenzione sulla necessità di esitare un provvedimento che possa accelerare le procedure di stabilizzazioni attraverso un percorso normativo che nel rispetto delle leggi vigenti in materia, renda più trasparente e praticabile l’adozione di atti propedeutici all’assunzione con contratto a tempo indeterminato e giungere in tempi relativamente brevi alla stabilizzazione di che trattasi . Solo così potremmo avere certezza sui dati commentati positivamente dal Governo Regionale in ordine all’applicazione della legge Madia in Sicilia, in particolare, “in 47 Comuni le procedure di stabilizzazione sono già concluse e hanno coinvolto 693 persone. In altri 74 Enti l’iter è in fase inoltrata e riguarda 2.385 lavoratori, mentre in altri 142 il percorso appena avviato interessa 4.984 dipendenti”; diversamente, ad oggi, la certezza secondo una nostra analisi dei dati, può essere rilegata a poco più di 3.000 persone di contro ad una platea di 15.000, senza tralasciare che le procedure dovevano concludersi entro lo scorso 31 Dicembre 2018, se non interveniva un rinvio, assoggettando queste al Decreto Lgvo n.75/2017 che ha rasserenato gli animi di amministratori locali e funzionari, non certamente quelli dei lavoratori interessati, che hanno rivissuto un esperienza che pensavano di non rivivere più, il protrarsi in avanti di una condizione sociale non più sostenibile tanto meno condivisibile , stante che si poteva già porre fine all’annosa problematica del precariato con l’anno appena trascorso .

 

                                                 Il Segretario Generale

                                                                              Giuseppe Cardenia

MGLTanti gli appuntamenti in agenda come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali con l'inizio del nuovo anno, a partire da questa settimana presso i gruppi parlamentari all'ARS e le Commissioni che si apprestano a discutere ed approvare la manovra finaziaria, per superare l'esercizio provvisorio approvato a fine anno per il solo mese di Gennaio. Tra le priorità da definire e portare a conclusione quelle relative alle procedure di stabilizzazione nel corso dell'anno 2019 per l'intera platea dei soggetti beneficiari, a favore dei quali le amministrazioni interessate hanno approvato il piano triennale del fabbisogno personale scongiurando la sospensione delle attività allo scadere del 31 Dicembre 2018; altro argomento su cui porteremo avanti un confronto serrato con le istituzioni preposte è quello relativo alle procedure concorsuali dettate dall'art 20 comma 2 del Decreto 75/2017, fermi restando che, in prima analisi gli enti sono tenuti per legge a riscontrare i presupposti e le condizioni cui viene a trovarsi il personale precario, procedendo d'ufficio ad una ricognizione di tutti gli atti esitati dall'amministrazioni per la stipula del contratto in essere, al fine di accertare le modalità a cui fare ricorso per l'assunzione a tempo indeterminato,  comma 1 (assunzione diretta) comma 2 (procedura concorsuale) .

Relativamente alla procedura dettata dall'art 20 comma 2, questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali resta del parere che questa và individuata in concorsi per soli titoli, stante che la pecularietà della norma e la volontà del legislatore nazionale quanto regionale è indirizzata alla valorizzazione della profesionalità acquisita e non già all'accertamento di questa; considerato che lo stesso legislatore pone come condizione essenziale quella di riscontrare un periodo temporale indispensabile per potere esser ammessi alle procedure di stabilizzazione (avere prestato servizio alle dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione con contratto a tempo determinato per almeno 3 anni negli ultimi 8 anni), tenuto conto che in Sicilia siamo in presenza di un precariato che annovera un'anzianità di servizio che varia tra 11 e 18 anni, riteniamo che questo riscontri ampiamente la professionalità e le competenze maturate alle dipendenze della P.A., diversamente, non trovano giustificazione tutte le delibere esitate dall'organo esecutivo dell'ente, che motivano la proroga dei rapporti di lavoro senza soluzione di continuità, facendo esplicito riferimento e leva proprio sulla necessità di non disperdere le professionalità acquisite dal personale e di mantenere in servizio per esigenze istituzionali e funzionali propri dell'ente, tutto ciò non può prescindere da una condizione sine qua non di avere così certificato le professionalità e le competenze del personale interessato .

Altro fronte su cui concentreremo la nostra azione sindacale è quella relativa al personale in servizio presso gli enti che versano in condizioni economiche disagiate, con dichiarata condizione di dissesto o con piani di riequilibrio approvati.

                                                       

                               Il Segretario Generale

                                          Giuseppe Cardenia

 

   

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La segreteria Regionale MGL Regione e Autonomie Locali ha il piacere di fare a tutti Voi i più sinceri Auguri per l'anno che verrà, che possa concretizzare le vostre aspettative e arrichire la vostra vita di pace e serenità !

                                                     

   MGL

  Il Segretario Generale 

               Giuseppe Cardenia

 

 

 

 

MGLDopo tantissimi anni l'ultimo giorno dell'anno sarà salutato da tanti colleghi, con gioia, fiduciosi di un domani che porta con sè certezze sul proprio futuro lavorativo e archivia definitivamente l'annosa problematica del precariato, che per tanti anni, troppi anni, ha scadenzato la vita di ciascuno di noi, con ciò che questo ha comportato.

Questo non può che inorgoglirci , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali al tempo Coordinamento Regionale precari art. 23, ma deve essere da monito a tutti perchè non si dimentichi mai, ciò che eravamo, ciò che abbiamo vissuto in prima persona, quante ostilità abbiamo dovuto fronteggiare, quanti hanno contestato il nostro modo di operare e fare sindacato, SI SINDACATO! quello vero, quello che nasce dalle esigenze vere della gente, quello che non si alimenta per mantenere strutture e apparati, quello che non punta a fare carriere, quello che non scende a compromessi, quello che rappresenta e difende i diritti inviolabili della categoria .

Oggi, con l'approssimarsi di questa fine d'anno e il concretizzarsi di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tanti colleghi, il pensiero và certamente a quanti si sono spesi per riuscire nell'impresa senza nulla ad ottenere, perchè il corso della vita ha riservato loro, altro destino; permettetemi con questo di ricordare Salvo Daidone un collega con cui abbiamo stretto amicizia sul campo sin dalle prime battute (1989) sempre in sinergia e accomunati da un unico intento, affermare un diritto che altri per troppo tempo avevano svenduto come favore .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in questi ultimi mesi abbiamo preferito fare un passo indietro, senza rivendicare ciò che di diritto possiamo fare, perche artefici e protagonisti di questo grande risultato; preferendo alle prese di posizioni, una certezza per tanti colleghi, chiamati come sono in questi giorni a siglare un contratto a tempo indeterminato; senza però tralasciare e manifestare un certo dissenso nei confronti di chi ancora oggi, nonostante l'evidenza dei fatti, punta ad appropriarsi di meriti non propri, ma di una categoria che ha lottato fino in fondo per meritarsi questo grande risultato.

Unico rammarico ......., quello di non potere scrivere al 31 dicembre 2018, la parola fine per tutti e 15000 precari in servizio con raporto di lavoro a tempo determinato nella pubblica amministrazione siciliana.....non perchè le norme non lo consentissero ma per un volere politico e sindacale che ancora vuole condizionare e imperare... .

Si notizia infine sugli adempimenti che gli enti sono chiamati a fare per dare continuità ai rapporti di lavoro di quanti, purtroppo loro malgrado, si prospetta un rinvio della stabilizzazione, in avanti; con riferimento ai colleghi che prestano servizio presso gli enti in dissesto o che versano in condizoni economiche tali che non hanno potuto ottemperare agli obblighi di legge in materia di bilanci, questi possono fare riferimento alla normativa regionale che dispone la prosecuzione per l'anno 2019, ai sensi dell'art 1 comma 13 della legge regionale sulle variazioni di bilancio n. 24/2018 così come esplicitato con circolare n 18 del 24/12/2018 dal Dipartimento Regionale Autonomie Locali; per tutti gli altri enti si rimanda alla lettura del comunicato precedente ovvero al richiamato art 26 della legge regionale 8/2018 .

In ultima analisi si comunica che in serata la giunta regionale a deliberato l'esercizio provvisorio per il mese di Gennaio 2019, altresì si ricorda agli uffici preposti interessati dalle procedure di stabilizzazione che hanno completato l'iter di assunzione con contratto a tempo indeterminato con l'avvenuta firma del contratto, di ottemperare all'obbligo di comunicazione UNILAV.   

 

                                                              Il Segretario Generale

                                                                   Giuseppe Cardenia

MGLCon il voto finale in aula passa la legge sulle variazioni di bilancio, che contempla fra gli articoli quello relativo all'istituzione del fondo a favore delle amministrazioni locali che versano in una situazione economica finaziaria di dissesto o predissesto e quello che consente di prorogare i rapporti di lavoro di prossima e imminente scadenza di quanti prestano servizio presso le amministrazioni che non hanno approvato il bilancio e non possono avviare le procedure di stabilizzazione; a tal proposito corre l'obbligo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali attenzionare ai colleghi interessati che nessuna domanda và presentata alla RESAIS su direttiva di sigle sindacali e e/o funzionari che ne rappresentano la necessità e l'urgenza, stante che , come da incontro tenuto ieri presso il Dipartimento Autonomie Locali, nessuna procedura è stata ancora definita in questa direzione; tuttavia là dove la scelta è soggettiva non saremo noi a contrastare tale opzione, precisando che la stessa rimane in attesa di successivo riscontro per quanto prima evidenziato, si rappresenta altresì, come detta procedura sarà operta d'ufficio nel caso in cui l'ente non trovasi più nelle condizioni di potere stabilizzare e prorogare.

Alla luce della nuova normativa che disciplina l'adozione dei piani triennali del fabbisogno personale e relativa programmazione delle assunzionale annuali, vincolanti per l'ente; risulta sufficiente che l'ente presso cui presta servizio il personale interessato dalle procedure di stabilizzazioni, abbia favorevomente esitato con delibera dell'organo esecutivo detta programmazione, ai fini di dare continuità alle attività in scadenza, richiamando la legge n. 8/2018 che all'art.26 ha posticipato i termini dettati dalla precedente norma regionale n.27/2016 armonizzandoli con la nuova disciplina normativa dettata dal decreto legislativo n. 75/2017, riscontrando così il principio fondamentale che la proroga è subordinata all'avvio concreto delle procedure di stabilizzazione .

I presupposti per prorogare i contratti in scadenza sono da riscontrare nei punti a seguire :

  • l'ente ha avviato le procedure con l'approvazione in giunta del piano triennale del fabbisogno di personale contemplando l'assunzione di tutte le categorie del personale interessato entro il 31 Dicembre 2020 (Delibera di Giunta da inoltrare entro il 31 Dicembre 2018 al competente Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali),

  • l'ente ha in itinere le procedure di assunzione con contratto a tempo indeterminato a seguito di avvenuta pubblicazione di avvisi e/o bandi di concorso a secondo se trattasi di art 20 comma 1 o 2 del Decreto 75/2017.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo quanto mai opportuno notiziare gli addetti ai lavori in ordine alle modalità di reclutamento del personale interessato dalle procedure di stabilizzazione, in particolare modo sulla facoltà riconosciuta alle amministrazioni di procedere alla stipula di contratti anche fulltime, là dove le risorse finaziarie riscontrabili nelle capacità assunzionali dell'ente lo consentono, fermo restando il sussistere di motivate e comprovate esigenze di servizio. Ciò si rende necessario per contrastare notizie false e tendenziose divulgate anche da autorevoli fonti, ma non per questo vere, in quanto prive di ogni fondamento normativo in materia .

Si Invitano le OO.SS. : CGIL, CISL, UIL, CSA, a riscontrare anche negativamente la nota inoltrata lo scorso 15 Ottobre 2018 da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, attraverso la quale si rappresentava la disponibilità a condividere e sostenere un percorso comune nell'interesse prioritario della categoria, in ordine alle procedure di stabilizzazione cui assoggettare il personale interessato, in particolare modo procedere, al ricorrere delle condizioni e dei presupposti di cui all'Art 20 comma 1 del decreto 75/2017, attraverso ASSUNZIONE DIRETTA !

                                                                             

                                                                                      Il Segretario Generale

                                                       Giuseppe Cardenia

MGLSe qualche resistenza persiste in ordine alle procedure di stabilizzazione dettate dall'art 20 comma 1 del Decreto Legge  75/2017, per le categorie C e D, così non è per le categorie A e B, per la quali è possibile procedere subito all'assunzione diretta senza publicazione di bando di selezione, come da sempre sostenuto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali.

Per quanto sopra rappresentato, si sollecitano le Amministrazioni interessate a procedere nell'immediato alla definizione degli attti propedeutici alla stabilizzazione, che costano di un Avviso da parte dell'Amministrazione, pubblicato all'albo online, attraverso il quale la stessa manifesta intendimento a procedere alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato, rivolgendo invita ai soggetti interessati che riscontrano i requisiti necessari (avere maturato un'anzianità di servizio non inferiore a tre anni nella categoria A e B) a presentare istanza di disponibilità all'assunzione ; là dove, l'ente ha già approvato il piano triennale del fabbisogno di personale e programmato per l'anno 2018 il relativo piano assunzionale contemplando l'assunzione delle categorie interessate, l'ente avviare e concludere le procedure entro il prossimo 31 Dicembre 2018, scongiurando di fatto il ricorso all'ennesima proroga dei contratti in scadenza a fine anno per l'anno a seguire.

Relativamente alle categorie C e D nulla vieta di procedere in tale direzione, se non fosse perchè una sorte di connubbio tra politica e sindacati limita di fatto il ricorso a tale procedura, pur persistendo presupposti normativi favorevoli alla categoria, che non fà comodo rimuovere e/o vedere; a tal proposito ci riserviamo di dire l'ultima parola nel corso della prossima settimana dopo avere consumato e portato a termine un'importante incontro istituzionale, proprio sulla problematica attenzionata .

Ciò premesso si invitano i lavoratori interessati a far valere i propri diritti sui posti di lavoro, presso le rispettive amministrazioni ; agli amministratori e ai funzionari preposti a porre in essere e adottare i provvedimenti necessari a non tralasciare ciò che è possibile fare subito .

 

                                                           

                                                    Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia