MGLNel rispetto delle competenze e dei ruoli, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo quanto mai opportuno intervenire a supporto delle attività che le amministrazioni interessate sono chiamate ad espletare in funzione delle procedure di stabilizzazione del personale precario storico degli enti locali, senza avanzare pretese ma in un clima di fattiva collaborazione. A tal uopo stiamo predisponendo un documento che riporti in modo schematico tutti gli adempimenti da porre in essere ai fini dell’assunzione con contratto a tempo indeterminato del personale interessato,  di facile interpretazione  e utile a uniformare una procedura comune a tutti gli enti sul territorio regionale, prossimo alla pubblicazione su questo sito. Diamo notizia altresì che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo attenzionato agli Uffici del Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Semplificazione e Pubblica Amministrazione alcuni aspetti procedurali correlati proprio alla stabilizzazione del personale di che trattasi .

                                                   Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia 

MGLL’assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, con propria circolare n 10 del 11 giugno 2018 sollecita le Amministrazioni Locali inadempienti, a provvedere e comunicare gli estremi delle deliberazioni consiliari di adozione dei documenti contabili e finanziari , al fine di non incorrere nella procedura  sostitutiva di cui all’art 104 bis dell’O.R.EE.LL , ricordando che i termini per l’approvazione dei bilanci di previsione  e dei rendiconti di gestione sono scaduti rispettivamente lo scorso 31 marzo e 30 Aprile, rimane sottinteso che, a questi ma prioritariamente all’approvazione del bilancio di previsione, restano subordinate le procedure di stabilizzazione che le amministrazioni sono chiamate ad adottare per scrivere la parola fine all’annosa vertenza occupazionale del precariato storico degli enti locali .  

A nostro parere, riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che non sussistono altre motivazioni a giustificazione dei ritardi accumulati dalle amministrazioni interessate nel procedere con atti propedeutici alla stabilizzazione, stante la chiarezza e linearità delle norme regionali e nazionali che oggi regolamentano la materia, non trova fondamento subordinare la propria azione amministrativa all’emanazione di presunte circolari da parte dell’assessore Grasso, o peggio restare in attesa di possibili impugnative da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi sulla legittimità della norma approvata dall’ARS lo scorso mese di maggio.

Bisogna procedere subito,  senza tentennamenti e perplessità, approvare il piano triennale del fabbisogno personale ma ancora prima programmando con il piano annuale delle assunzioni anno 2018 l’assunzione di tutto il personale precario che riscontra i presupposti  e le condizioni, non c’è motivo di articolare nel triennio le assunzioni a tempo indeterminato del personale precario, stante che le stabilizzazioni sono operate non solo in funzione delle capacità assunzionali ma prioritariamente tenendo conto delle c.d. somme aggiuntive, disponibili da subito a copertura della spesa sul bilancio pluriennale dell’ente.

                                                             Il Segretario Generale

                                                                           Giuseppe Cardenia 

MGLE’ tempo di ritornare in campo e fare sentire la nostra voce, riscontrare l’attività amministrativa degli enti interessati e gli atti propedeutici adottati da queste in riferimento alla nota prot. n. 87 del 18 Maggio u.s. trasmessa ai sindaci dei comuni siciliani da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, relativa a Definizione procedure di stabilizzazione del personale precario pubblica amministrazione.

C’è necessità, di fare un primo bilancio a distanza di un mese dalla pubblicazione in GURS della legge regionale  n 8/2018, monitorare lo stato dei fatti e  intraprendere iniziative al fine di agevolare e supportare  un percorso spendibile e credibile a soluzione dell’annosa vertenza occupazionale della categoria, per la quale tanto ci siamo spesi come organizzazione sindacale, che non intendiamo assolutamente disperdere per inerzia di chi è chiamato a procedere o peggio per quanti ancora continuano impropriamente a non tenere in debita considerazione l’importanza della normativa oggi a regime in materia di stabilizzazione, distraendo l’attenzione su ipotetici ricorsi giurisdizionali che, ricordo prima a me stesso non hanno prodotto ad oggi una sola stabilizzazione, ma diversamente tanti lauti guadagni per chi li propone.

Nessuna limitazione di natura normativa ed economica impedisce di fatto alle amministrazioni interessate di procedere subito alla stabilizzazione del personale precario che riscontra le condizioni e i presupposti per l’assunzione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell’art 20 commi 1 e 2 del decreto 75/2017; tanto più questa non è subordinata all’emanazione di una circolare da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali e della funzione pubblica, in quanto già ampiamente normata ed esplicitata da provvedimenti ministeriali.

Resta sottinteso che ogni procedura di stabilizzazione sottostà all’adozione di atti propedeutici necessari e di rito consolidati da una normativa che regolamenta l’assunzione nella pubblica amministrazione, attenzione massima và rivolta all’approvazione del piano triennale dei fabbisogni personale dell’ente a cui fare riferimento per la stabilizzazione, pertanto l’invito che prioritariamente come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno rivolgere agli amministratori locali, quanto ai funzionari preposti e non di meno al personale interessato dalle procedure medesime e quello di avere cura nel riscontrare il nuovo assetto organizzativo dell’ente secondo il dettato normativo di cui all’art 4 del decreto 75/2017 nei limiti  del budget per le assunzioni, riscontrabile nella spesa media del personale nel triennio 2015/2017 ovvero al titolo I del bilancio dell’ente.

Tenuto conto che il prossimo 10 Giugno un terzo dei comuni è chiamato al rinnovo delle rispettive amministrazioni locali, riteniamo quanto mai opportuno intraprendere ogni iniziativa sul territorio a partire dalla prossima settimana, a tal uopo sollecitiamo tutto il personale a supportarci, sottoscrivendo la propria adesione all’MGL Regione e Autonomie Locali, ricordiamo che a differenza delle altre organizzazioni sindacali, non godiamo di trasferimenti e elargizione economiche da parte di soggetti terzi ed estranei alla categoria, a tal proposito e doveroso dire Grazie a quanti in questi anni hanno contribuito  a mantenere in vita la nostra organizzazione e consentire di cogliere questo grande risultato di potere sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato, oggi possibile per tutti al di là di chi sostiene il contrario.

Si notizia altresì che a far data dal 22 maggio c.a. diviene efficace il CCNL 2016/2018 del comparto Funzioni Locali , a seguito dell’avvenuta sottoscrizione definitiva da parte dell’ARAN e Organizzazioni Sindacali, con il riconoscimento a decorrere dal mese di Giugno 2018 degli aumenti tabellari in busta paga, a regime tra 52 e 92 euro al mese e gli arretrati contrattuali per il periodo 2016/2017. L’accordo interviene oltre che sull’aspetto economico anche su molti aspetti normativi (assenze, permessi, congedi, orario di lavoro, ferie, codici disciplinari, rapporti di lavoro flessibile).  

                                                       Il Segretario Generale

                                                                    Giuseppe Cardenia

  

MGLNon vogliamo apparire come unici detentori di verità assolute, ma determinati difensori di una categoria e affermazioni di diritti a favore di questa, SI ! nessuno potrà mai mettere in discussione il lavoro fin qui fatto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, con umiltà e conoscenza abbiamo contribuito in modo importante alla stesura dell’art 3 della legge regionale 27/2016 di preludio all’art 20 del decreto 75/2017, così come abbiamo contribuito alla stesura dell’art 26 della l.r. n. 8/2018 e in modo particolare alla riscrittura del comma 6, attraverso un’interlocuzione diretta portata avanti senza tempo con i gruppi parlamentari e con il governo regionale nella persona del suo assessore alle autonomie locali On. Grasso, basta riscontrare la documentazione a questi trasmessa.

Proprio sulla riscrittura dell’art 26 comma 6 della l.r. 8/2018 abbiamo assunto un posizione rigida che non abbiamo mai barattato, anzi come sempre in piena autonomia e contro il silenzio assordante delle altre sigle sindacali nonché dei vertici regionali dell’ANCI Sicilia e la contrarietà di altre associazioni e organismi che operano nel settore, abbiamo rivendicato fino all’avvenuta approvazione in aula che il decreto Madia trovasse applicazione in Sicilia così come nel resto d’Italia, senza apportare modifiche e integrazioni che potessero porre in una situazione di svantaggio il personale destinatario del provvedimento normativo in discussione; ovvero non consentire che il testo licenziato dalla II Commissione Parlamentare con l’assenso dell’assessore regionale Grasso, potesse determinare disparità di trattamento limitando l’applicazione dell’art 20 comma 1 alle sole categorie A e B , quando la norma nazionale contempla tutte le categorie di personale non dirigenziale, addirittura estende detta procedura anche a favore del personale dirigenziale che opera presso le ASP, ma di questo...perchè nessuno ne parla?

Oggi non possiamo che ribadire come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ma ancor prima come personale direttamente interessato dalle procedure di stabilizzazione, soddisfazione per l’avvenuta riscrittura del comma 6 così come da noi rivendicato, al contempo sostenere l’applicazione delle norme in parola al ricorrere delle condizioni e dei presupposti da queste indicate, senza lasciare arbitrio e libera interpretazione a terzi.

Non pretendiamo concessioni da alcuno, ma solo che venga riconosciuto ciò che la normativa vigente in materia prevede a nostro favore, non pretendiamo che funzionari solerti e attenti possano andare in contro a sanzioni per l’agire errato nell’adozione di atti propedeutici alla stabilizzazione, tanto meno vogliamo sottrarci a procedure concorsuali e selezioni là dove la norma ne prevede l’obbligo; diversamente non possiamo assecondare il volere di chi agisce per uniformare la propria azione a quella di chi l'ho fà in mala fede, per ignoranza in materia o peggio  per etichettare il proprio operato a discapito di chiunque possa aver ragione o essere detentore di un sapere che spesso dà fastidio e non può essere acclarato.  

A tal uopo, abbiamo sollecitato l’assessore regionale alle autonomie locali On Grasso a intervenire nel merito per fare chiarezza e precisare che le procedure di stabilizzazione, così come esitate dal legislatore nazionale quanto dal legislatore regionale, muovono da un principio fondamentale, quello di andare in deroga all’ordinaria procedura concorsuale, stante la straordinarietà delle norme approvate e la necessità di sanare rapporti di lavoro, generati dall’uso improprio di questi in difformità alle ordinarie regole di principio, così come acclarato da direttive ministeriali e pronunciamenti di sentenze varie in materia di stabilizazione

L’assunzione diretta, è la procedura a cui le amministrazioni devono fare riferimento solo ed esclusivamente nel caso in cui il personale da stabilizzare riscontra le condizioni dettate all’art 20 comma 1 alla lett. b) del decreto 75/2017; condizione che riscontra il personale oggi in servizio con rapporto di lavoro a termine presso le pubbliche amministrazioni, c.d. “contrattista” stante che le amministrazioni interessate alle procedure di stabilizzazione hanno operato la stipula dei raporti di lavoro subordinato attingendo  a graduatorie formulate a seguito di procedura selettiva distinte per titoli di studio e approvate in ossequio a specifiche norme di legge, (il riferimento di legge ai fini dell'approvazione delle graduatorie non è da intendere quella originariamente operata dagli ex uffici di collocamento ai sensi dell'art 23 della legge 67/87), presupposto ampiamente chiarito dal Ministero della Funzione Pubblica con circolare n 3/2017; non comprendiamo ancora un volta la rigida posizione assunta nei confronti della categoria dalle sigle sindacali e da funzionari che dovrebbero darci lezione in materia anzichè fare ostruzionismo e negare ciò che non è possibile negare .

 

                                                       Il Segretario Generale

                                                                                       Giuseppe Cardenia   

Testo della Proposta