MGLCorre l'obbligo fare delle precisazioni in ordine ai chiarimenti richiesti da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, esplicitati nel comunicato stampa pubblicato lo scorso 30 Giugno e riscontrati dal Dipartimento Regionale Autonomie Locali con nota prot. n. 9650 pubblicata ieri 9 luglio sul sito istituzionale dell'assessorato regionale .

A tal uopo si ribadisce che, mai questa organizzazione ha agito in funzione di questa o quell'altra forza politica, anzi, se ancora oggi continuiamo ad essere punto di riferimento e proprio perchè abbiamo portato avanti e custodito negli anni un'azione sindacale aperta che interloquisce con tutti perchè consapevoli che agisce e parla a nome di una platea che contempla una moltitudine e diversificata presenza di soggetti accomunati  solo da un unico destino e un obiettivo da conseguire, pertanto non riteniamo che le considerazioni fatte siano "di natura politica", ma bensì rappresentano il libero pensiero di chi scrive .

Nulla di personale ma solo annotare l'uso improprio di termini che può generare conflittualità e distrazione, come quella di non rappresentare al meglio la diversità che passa tra lavoratore ASU e lavoratore dipendente, presso le sedi istituzionali chiamate a cogliere la natura giuridica dei due rapporti d'impiego; questo a ragione di quanto in riportato nel comunicato stampa del 30 Giugno 2018, ovvero che, sulla problematica gravano più responsabilità politiche che amministrative imputabili ai funzionari, per scelte che l'assessore poteva fare e non ha fatto, ma che è sempre nelle condizioni di fare .

Oggi possiamo comunque affermare che ancora una volta come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non improvvisiamo ma agiamo con consapevolezza e conoscenza, prova nè e la rettifica operata dagli Uffici del Dipartimento Autonomie Locali in ordine a quanto da noi attenzionato, a cui rivolgiamo la nostra gratitudine per la disponibilità e attenzione sempre riservataci  . 

Ciò premesso, si rende noto agli enti che hanno definito le procedure di stabiulizzazione con immissione in ruolo del personale precario interessato, di procedere alla richiesta delle trimestralità con le stesse modalità operate per il personale a tempo determinato fino a nuove disposizioni , stante che il fondo a cui fare riferimento è lo stesso .

                                                                 

                                                        Il Segretario Generale

                                                                 Giuseppe Cardenia

 

 

MGLCi hanno provato .....ci hanno sperato ....ma alla fine la verità è stata affermata rendendo giustizia ad  una categoria che merita rispetto da tutti, per le professionalità e le competenze che questa ha acquisito in trent'anni di servizio prestato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali eravamo certi di avere lavorato bene e portato a conclusione un percorso tanto travagliato e osteggiato da forze ostili alla nostra stabilizzazione;  la legge regionale 27/2016 prima e la legge regionale 8/2018 poi, oggi sono la normativa di riferimento che nessuno può negare.

 Non commentiamo, nemmeno, le dichiarazioni rese da sciacalli e faccendieri di professione, che alla sola notizia di richiesta chiarimenti, formalizzati da organi istituzionali dello Stato al Dipartimento regionale autonomine locali, in ordine alla copertura finanziaria ventennale indicata in bilancio per le stabilizzazioni e alle procedure concorsuali  interamente riservate alla categoria, esultavano perchè intravedevano già, nuove occasioni e prospettive per i loro affari a discapito della categoria stessa. 

Dopo che il Consiglio dei Ministri, nella giornata di ieri si è pronunciato sulla leggittimità costituzionale dell'art 26 della legge regionale n 8/2018, viene meno l'alibi adottato dai tanti che si erano trincerati dietro questa possibilità (da molti data per scontata) per non procedere nell'adozione degli atti propedeutici alla stabilizzazione e assunzione con contratto a tempo indeterminato . 

Oggi, tutti indistintamente dobbiamo prendere atto che le responsabilità di ogni mancata stabilizzazione e/o ritardo accumulato nella deliberazione degli atti necessari all'assunzione a tempo indeterminato è imputabile al legale rappresentante dell'ente presso cui si presta servizio, del sindaco nei casi dell'ente Comune, perchè di fatto, non sussitono più limitazioni di natura normativa ed economica a procedere, fermo restando i presupposti e le condizioni che l'ente interessato è chiamato a riscontrare .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo altresì, non conclusa l'azione sindacale intrapresa in ordine a quale procedura assoggettare la stabilizzazione del personale precario, comma 1 o 2 dell'art 20 decreto 75/2017 così come normato con la legge regionale 8/2018 all'art 26 commi 5 e 6, contestando le procedure concorsuali regolamentate e deliberate da diverse amministrazioni .

 

                                          Il Segretario Generale

                                              Giuseppe Cardenia

 

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo sottacere sulle anomalie e le contraddizioni rilevate  nella lettura della direttiva assessoriale prot.n. 9250 dello scorso 28 Giugno a firma del Dirigente Generale del Dipartimento Autonomie Locali della Regione Siciliana pubblicata sul proprio sito istituzionale (si fà riferimento al personale ASU anzichè al personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo determinato, si chiede di indicare nell'allegato prospetto data delibera consiliare anzichè delibera dell'organo esecutivo ); perchè proprio in funzione di queste si avvalora la tesi che da mesi sosteniamo e contestiamo all'Assessore Grasso, ovvero che 15.000 lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione destinatari di provvedimenti regionali e nazionali per la riconversione dei rispettivi rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato (assoggettabili alla procedura di cui all'art 20 comma 1 decreto 75/2017), non possono essere penalizzati e beffeggiati per ignoranza sulla condizione sociale e giuridica che questi rivestono, o solo perchè chi è preposto e lautamente pagato per affrontare e supportare sul piano normativo e procedurale l'operato di amministratori locali e funzionari, facendo chiarezza sull'adozione degli atti propedeutici all'assunzione con contratto a tempo indeterminato del personale precario, non fà distinguo alcuno tra lavoratore dipendente e lavoratore utilizzato in Attività Socialmente Utili. Non trova alcuna giustificazione, che la direttiva in premessa richiamata indichi quale personale destinatario della stessa, quello utilizzato in ASU anzichè quello dipendente presso gli enti locali con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato; questo modo di procedere e interpretare condiziona negativamente la procedura relativa all'assunzione diretta così come previsto ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, in quanto nell'utilizzo del lavoratore ASU non si riscontra  l'emento fondamentale a cui il Ministero della Funzione Pubblica con la circolare esplicativa del decreto 75/2017, la n. 3/2017 fà riferimento, ovvero la titolarità di rapporto di lavoro a tempo determinato stipulato da almeno tre anni con l'amministrazione interessata .

L'assessore di questo dovrà rendere conto a 15.000 lavoratori dipendenti e alle rispettive famiglie siciliane, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continueremo a contestargli il suo modo di agire e assecondare senza sapere, ma ancor peggio senza volere ascoltare chi sin dal suo insediamento a manifestato disponibilità al dialogo e alla collaborazione.

Forti perplessità e preoccupazione manifestaimo per il modo improvvisato e approssimativo di procedere, riscontrato nelle direttive impartite con la  circolare n. 12 del 29/06/2018, relative alle modalità di presentazione istanza per la fuoriuscita dal bacino di appartenenza dei soggetti titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ai sensi dell'art 3 comma 19 della legge regionale 27/2016, di fatto... (il lavoratore dichiara sotto la propria responsabilità di optare per una misura di fuoriuscita diversa dalla stabilizzazione senza che questa procedura sia stata definita dagli organi preposti, chiede la decadenza da una condizione giuridica che non riveste in quanto non utilizzato in ASU, comunica il proprio IBAN per beneficiare di una misura economica che ancora necessita di alcuni passaggi istituzionali) come segreteria MGL, avevamo anticipato all'assessore la proposta di una richiesta tipo, condivisa e fatta propria da diversi lavoratori interessati, con la quale questi si limitavano a manifestare la disponibilità a optare per detta misura di fuoriuscita in alternativa alla stabilizzazione, nelle more che il Presidente della Regione emanasse con proprio decreto, previa approvazione in giunta,  le modalità attuative così come previsto all'art 3 comma 19  della l.r 27/2016  (termine previsto dalla legge 60 gg dalla data di pubblicazione, ovvero entro il 28 Febbraio 2017) diamo atto che l'Assessore può fare a meno del Decreto .... 

 

                                                   Il Segretario Generale

                                                          Giuseppe Cardenia

 

 

MGLNel rispetto delle competenze e dei ruoli, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo quanto mai opportuno intervenire a supporto delle attività che le amministrazioni interessate sono chiamate ad espletare in funzione delle procedure di stabilizzazione del personale precario storico degli enti locali, senza avanzare pretese ma in un clima di fattiva collaborazione. A tal uopo stiamo predisponendo un documento che riporti in modo schematico tutti gli adempimenti da porre in essere ai fini dell’assunzione con contratto a tempo indeterminato del personale interessato,  di facile interpretazione  e utile a uniformare una procedura comune a tutti gli enti sul territorio regionale, prossimo alla pubblicazione su questo sito. Diamo notizia altresì che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo attenzionato agli Uffici del Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Semplificazione e Pubblica Amministrazione alcuni aspetti procedurali correlati proprio alla stabilizzazione del personale di che trattasi .

                                                   Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia 

MGLL’assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, con propria circolare n 10 del 11 giugno 2018 sollecita le Amministrazioni Locali inadempienti, a provvedere e comunicare gli estremi delle deliberazioni consiliari di adozione dei documenti contabili e finanziari , al fine di non incorrere nella procedura  sostitutiva di cui all’art 104 bis dell’O.R.EE.LL , ricordando che i termini per l’approvazione dei bilanci di previsione  e dei rendiconti di gestione sono scaduti rispettivamente lo scorso 31 marzo e 30 Aprile, rimane sottinteso che, a questi ma prioritariamente all’approvazione del bilancio di previsione, restano subordinate le procedure di stabilizzazione che le amministrazioni sono chiamate ad adottare per scrivere la parola fine all’annosa vertenza occupazionale del precariato storico degli enti locali .  

A nostro parere, riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che non sussistono altre motivazioni a giustificazione dei ritardi accumulati dalle amministrazioni interessate nel procedere con atti propedeutici alla stabilizzazione, stante la chiarezza e linearità delle norme regionali e nazionali che oggi regolamentano la materia, non trova fondamento subordinare la propria azione amministrativa all’emanazione di presunte circolari da parte dell’assessore Grasso, o peggio restare in attesa di possibili impugnative da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi sulla legittimità della norma approvata dall’ARS lo scorso mese di maggio.

Bisogna procedere subito,  senza tentennamenti e perplessità, approvare il piano triennale del fabbisogno personale ma ancora prima programmando con il piano annuale delle assunzioni anno 2018 l’assunzione di tutto il personale precario che riscontra i presupposti  e le condizioni, non c’è motivo di articolare nel triennio le assunzioni a tempo indeterminato del personale precario, stante che le stabilizzazioni sono operate non solo in funzione delle capacità assunzionali ma prioritariamente tenendo conto delle c.d. somme aggiuntive, disponibili da subito a copertura della spesa sul bilancio pluriennale dell’ente.

                                                             Il Segretario Generale

                                                                           Giuseppe Cardenia 

MGLE’ tempo di ritornare in campo e fare sentire la nostra voce, riscontrare l’attività amministrativa degli enti interessati e gli atti propedeutici adottati da queste in riferimento alla nota prot. n. 87 del 18 Maggio u.s. trasmessa ai sindaci dei comuni siciliani da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, relativa a Definizione procedure di stabilizzazione del personale precario pubblica amministrazione.

C’è necessità, di fare un primo bilancio a distanza di un mese dalla pubblicazione in GURS della legge regionale  n 8/2018, monitorare lo stato dei fatti e  intraprendere iniziative al fine di agevolare e supportare  un percorso spendibile e credibile a soluzione dell’annosa vertenza occupazionale della categoria, per la quale tanto ci siamo spesi come organizzazione sindacale, che non intendiamo assolutamente disperdere per inerzia di chi è chiamato a procedere o peggio per quanti ancora continuano impropriamente a non tenere in debita considerazione l’importanza della normativa oggi a regime in materia di stabilizzazione, distraendo l’attenzione su ipotetici ricorsi giurisdizionali che, ricordo prima a me stesso non hanno prodotto ad oggi una sola stabilizzazione, ma diversamente tanti lauti guadagni per chi li propone.

Nessuna limitazione di natura normativa ed economica impedisce di fatto alle amministrazioni interessate di procedere subito alla stabilizzazione del personale precario che riscontra le condizioni e i presupposti per l’assunzione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell’art 20 commi 1 e 2 del decreto 75/2017; tanto più questa non è subordinata all’emanazione di una circolare da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali e della funzione pubblica, in quanto già ampiamente normata ed esplicitata da provvedimenti ministeriali.

Resta sottinteso che ogni procedura di stabilizzazione sottostà all’adozione di atti propedeutici necessari e di rito consolidati da una normativa che regolamenta l’assunzione nella pubblica amministrazione, attenzione massima và rivolta all’approvazione del piano triennale dei fabbisogni personale dell’ente a cui fare riferimento per la stabilizzazione, pertanto l’invito che prioritariamente come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno rivolgere agli amministratori locali, quanto ai funzionari preposti e non di meno al personale interessato dalle procedure medesime e quello di avere cura nel riscontrare il nuovo assetto organizzativo dell’ente secondo il dettato normativo di cui all’art 4 del decreto 75/2017 nei limiti  del budget per le assunzioni, riscontrabile nella spesa media del personale nel triennio 2015/2017 ovvero al titolo I del bilancio dell’ente.

Tenuto conto che il prossimo 10 Giugno un terzo dei comuni è chiamato al rinnovo delle rispettive amministrazioni locali, riteniamo quanto mai opportuno intraprendere ogni iniziativa sul territorio a partire dalla prossima settimana, a tal uopo sollecitiamo tutto il personale a supportarci, sottoscrivendo la propria adesione all’MGL Regione e Autonomie Locali, ricordiamo che a differenza delle altre organizzazioni sindacali, non godiamo di trasferimenti e elargizione economiche da parte di soggetti terzi ed estranei alla categoria, a tal proposito e doveroso dire Grazie a quanti in questi anni hanno contribuito  a mantenere in vita la nostra organizzazione e consentire di cogliere questo grande risultato di potere sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato, oggi possibile per tutti al di là di chi sostiene il contrario.

Si notizia altresì che a far data dal 22 maggio c.a. diviene efficace il CCNL 2016/2018 del comparto Funzioni Locali , a seguito dell’avvenuta sottoscrizione definitiva da parte dell’ARAN e Organizzazioni Sindacali, con il riconoscimento a decorrere dal mese di Giugno 2018 degli aumenti tabellari in busta paga, a regime tra 52 e 92 euro al mese e gli arretrati contrattuali per il periodo 2016/2017. L’accordo interviene oltre che sull’aspetto economico anche su molti aspetti normativi (assenze, permessi, congedi, orario di lavoro, ferie, codici disciplinari, rapporti di lavoro flessibile).  

                                                       Il Segretario Generale

                                                                    Giuseppe Cardenia

  

MGLNon vogliamo apparire come unici detentori di verità assolute, ma determinati difensori di una categoria e affermazioni di diritti a favore di questa, SI ! nessuno potrà mai mettere in discussione il lavoro fin qui fatto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, con umiltà e conoscenza abbiamo contribuito in modo importante alla stesura dell’art 3 della legge regionale 27/2016 di preludio all’art 20 del decreto 75/2017, così come abbiamo contribuito alla stesura dell’art 26 della l.r. n. 8/2018 e in modo particolare alla riscrittura del comma 6, attraverso un’interlocuzione diretta portata avanti senza tempo con i gruppi parlamentari e con il governo regionale nella persona del suo assessore alle autonomie locali On. Grasso, basta riscontrare la documentazione a questi trasmessa.

Proprio sulla riscrittura dell’art 26 comma 6 della l.r. 8/2018 abbiamo assunto un posizione rigida che non abbiamo mai barattato, anzi come sempre in piena autonomia e contro il silenzio assordante delle altre sigle sindacali nonché dei vertici regionali dell’ANCI Sicilia e la contrarietà di altre associazioni e organismi che operano nel settore, abbiamo rivendicato fino all’avvenuta approvazione in aula che il decreto Madia trovasse applicazione in Sicilia così come nel resto d’Italia, senza apportare modifiche e integrazioni che potessero porre in una situazione di svantaggio il personale destinatario del provvedimento normativo in discussione; ovvero non consentire che il testo licenziato dalla II Commissione Parlamentare con l’assenso dell’assessore regionale Grasso, potesse determinare disparità di trattamento limitando l’applicazione dell’art 20 comma 1 alle sole categorie A e B , quando la norma nazionale contempla tutte le categorie di personale non dirigenziale, addirittura estende detta procedura anche a favore del personale dirigenziale che opera presso le ASP, ma di questo...perchè nessuno ne parla?

Oggi non possiamo che ribadire come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ma ancor prima come personale direttamente interessato dalle procedure di stabilizzazione, soddisfazione per l’avvenuta riscrittura del comma 6 così come da noi rivendicato, al contempo sostenere l’applicazione delle norme in parola al ricorrere delle condizioni e dei presupposti da queste indicate, senza lasciare arbitrio e libera interpretazione a terzi.

Non pretendiamo concessioni da alcuno, ma solo che venga riconosciuto ciò che la normativa vigente in materia prevede a nostro favore, non pretendiamo che funzionari solerti e attenti possano andare in contro a sanzioni per l’agire errato nell’adozione di atti propedeutici alla stabilizzazione, tanto meno vogliamo sottrarci a procedure concorsuali e selezioni là dove la norma ne prevede l’obbligo; diversamente non possiamo assecondare il volere di chi agisce per uniformare la propria azione a quella di chi l'ho fà in mala fede, per ignoranza in materia o peggio  per etichettare il proprio operato a discapito di chiunque possa aver ragione o essere detentore di un sapere che spesso dà fastidio e non può essere acclarato.  

A tal uopo, abbiamo sollecitato l’assessore regionale alle autonomie locali On Grasso a intervenire nel merito per fare chiarezza e precisare che le procedure di stabilizzazione, così come esitate dal legislatore nazionale quanto dal legislatore regionale, muovono da un principio fondamentale, quello di andare in deroga all’ordinaria procedura concorsuale, stante la straordinarietà delle norme approvate e la necessità di sanare rapporti di lavoro, generati dall’uso improprio di questi in difformità alle ordinarie regole di principio, così come acclarato da direttive ministeriali e pronunciamenti di sentenze varie in materia di stabilizazione

L’assunzione diretta, è la procedura a cui le amministrazioni devono fare riferimento solo ed esclusivamente nel caso in cui il personale da stabilizzare riscontra le condizioni dettate all’art 20 comma 1 alla lett. b) del decreto 75/2017; condizione che riscontra il personale oggi in servizio con rapporto di lavoro a termine presso le pubbliche amministrazioni, c.d. “contrattista” stante che le amministrazioni interessate alle procedure di stabilizzazione hanno operato la stipula dei raporti di lavoro subordinato attingendo  a graduatorie formulate a seguito di procedura selettiva distinte per titoli di studio e approvate in ossequio a specifiche norme di legge, (il riferimento di legge ai fini dell'approvazione delle graduatorie non è da intendere quella originariamente operata dagli ex uffici di collocamento ai sensi dell'art 23 della legge 67/87), presupposto ampiamente chiarito dal Ministero della Funzione Pubblica con circolare n 3/2017; non comprendiamo ancora un volta la rigida posizione assunta nei confronti della categoria dalle sigle sindacali e da funzionari che dovrebbero darci lezione in materia anzichè fare ostruzionismo e negare ciò che non è possibile negare .

 

                                                       Il Segretario Generale

                                                                                       Giuseppe Cardenia   

Testo della Proposta