MGLE’ quanto mai opportuno e necessario mettere ordine e fare chiarezza sulla normativa oggi a regime per il superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione, prima che i tentativi di ribaltare le condizioni oggi favorevoli all’assunzione con contratto a tempo indeterminato di poco più di 15.000 precari in servizio presso vari Enti dislocati sul territorio regionale, concretizzano il volere e l’auspicio di “falsi” profeti in patria.

Basta! con annunci e prese di posizioni che giorno dopo giorno si rincorrono, gratificando solo chi li fà propri, alimentando aspettative in chi quotidianamente diversamente vive in prima persona l’amara condizione di essere precario, senza nulla a concretizzare e ad ottenere.  Non vi è dubbio alcuno, che tutte le parti in causa, organizzazioni sindacali, amministratori  e funzionari preposti, manifestano un unico intendimento, ovvero quello di condividere e sostenere le procedure di stabilizzazione, con il solo limite però,  di non andare oltre le dichiarazioni d’intenti; la verità di fatto è un'altra, che nel 98% dei casi oggi, non troviamo riscontro in atti formali e concreti, che questi in comune accordo abbiano adottato a favore del personale interessato.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo il preciso dovere di invertire questa tendenza e procedere, senza  concedere attenuanti e giustificazioni alcune, tenendo bene in mente che la proroga dei rapporti di lavoro in atto con le rispettive amministrazioni è stata possibile in ossequio a precise disposizioni di legge, così come  regolamentato con la l.r. 27/2016 e con il Decreto 75/2017, a cui rimane assoggettata.

In merito ai tanti "dispacci" diramati prima dalla CISL e poi, nei giorni a seguire, dalla CGIL, permetteteci di essere fortemente critici e di dire la nostra, non fosse per altro, che questi non riconoscono alla categoria, professionalità e competenze da questa maturate in trenta anni di servizio prestato, oltre a non manifestare una chiara volontà nel porre fine a questa vergogna tutta siciliana, definendo tutto nell'anno in corso, scongiurando di fatto l'ennesima proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato allo scadere del prossimo 31 dicembre 2018.

Ancor prima come lavoratori precari, che come segreteria, non possiamo accettare che la soluzione dei precari enti locali venga subordinata alla problematica delle province, per altro superata dal decreto 75/2017 e a quella del personale in servizio presso gli enti regionali; ipotizzando percorsi di stabilizzazione da definire entro il 31 dicembre 2020, quando da subito le norme a regime consentono di procedere alla riconversione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato attraverso la storicizzazione della spesa al 31 Dicembre 2013, facendo riferimento alle somme aggiuntive appositamente previste sia dalla norma regionale quanto dalla norma nazionale, anzichè fare ricorso e operare in regime di turn over e nei limiti delle capacità assunzionali, oggi ampiamente superate.

Risulta altresì inaccettabile e inconcepibile che un organizzazione sindacale di qualsiasi natura essa sia confederale e/o autonoma, anzichè sostenere, la percorribilità di norme a regime come l’art 20 comma 1 del decreto 75/2017, che consente l'assunzione diretta del personale precario in servizio, purchè questo riscontri determinati requisiti e condizioni, quale essere titolare di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato da oltre trentasei mesi, essere stato assunto dall’ente tramite procedura concorsuale e/o attingendo ad apposite graduatorie di merito e comparzione definite in ossequio a specifiche norme di legge, come ricorre per la categoria precari enti locali; queste escludono a priori detta procedura, abusando della propria e soggettiva interpretazioni nella lettura delle norme stesse, assecondando le intenzioni di un governo mal consigliato e in mala fede indottrinato; tanto più, se precedenti importanti che il tempo non cancella, fanno rilevare che le stesse organizzazioni sindacali nel 2006 e 2007 hanno giustamente assecondato e consentito l’assunzione di personale precario che si trovava nelle stesse e medesime condizioni ; …….. meditate colleghi …meditate ……. ! 

                              Il Segretario Generale

                                                                                              Giuseppe Cardenia