MGLGuardiamo AVANTI con fiducia ! ci sono tutte le condizioni giuridiche ed economiche per dare continuità all’azione sindacale intrapresa, volta a cogliere l’obbiettivo che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ma ancora prima come lavoratori parte in causa, ci siamo posti fin dal lontano 1989 come priorità, “siglare un contratto a tempo indeterminato con le rispettive amministrazioni presso cui si presta servizio con rapporto di lavoro a termine”; nulla di fatto oggi, impedisce alle amministrazioni locali di riscontrare in modo stabile e definitivo l’assunzione del personale precario in forza alla luce delle direttive impartite con legge regionale n. 27/2016 e Decreto Leg.vo n. 75/2017, ivi compresi gli enti che vengono a trovarsi nella condizione economica che ravvisa i connotati di dissesto, predissesto e piani di riequilibrio .

A ragione di quanto in premessa riportato, riteniamo opportuno confermare il nostro operato a supporto dell’azione amministrativa degli enti interessati, attraverso indicazioni di massima e orientamenti che trovano fondamento in dettagliati riferimenti normativi, al fine di uniformare un percorso sul territorio regionale, utile e fondamentale a bandire ogni interpretazione soggettiva che possa discernere da condizionamenti o prese di posizioni più o meno favorevoli alla categoria;  pertanto ci riserviamo di pubblicare nei giorni a seguire sul presente portale documenti tipo a cui fare riferimento.

Ciò premesso, riteniamo altresì, importante soffermarci sulla notizia che oggi la stampa riporta in merito alla mancata proroga a favore di 31 precari in servizio presso il comune di Mazzara del Vallo, a seguito del ricorso dagli stessi presentato e vinto con condanna dell'ente a risarcire loro il danno perpretrato per reiterazione contratti a termine oltre il limite massimo dei 36 mesi, così come dettato dalla direttiva europea; ciò, a ragione di quanto sostenuto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali proprio in merito all'avvio di procedure che contemplavano tale ipotesi di ricorso in sede giudiziaria. Di fatto, fermo restando il diritto soggettivo in capo al lavoratore precario di intraprendere o meno un ricorso legale, di contro abbiamo sempre tenuto a precisare che, all’atto in cui un Tribunale si pronunciasse favorevolmente accogliendo l’istanza del ricorrente, questo, nel 99% dei casi documentati, nel riconoscere in capo all’amministrazione la violazione delle direttive europee anzidette e consequenziale danno perpetrato al lavoratore interessato, non può rimanere indifferente nei confronti dello stesso Ente dopo avergli contestato l'illegittimità della proroga deliberata;  consentendogli di reiterare il danno attraverso l'adozione di nuova delibera di proroga in controtendenza e in opposizione alla sentenza pronunciata, bensì deve intimare la risoluzione del contratto illeggittimo che ha generato il danno e la condanna al risarcimento dello stesso a favore del lavoratore interessato .

 

                                                              Il Segretario Generale

                                                                                         Giuseppe Cardenia