MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali mantenendo una posizione equidistante da tutto e da tutti non posiamo sottrarci a delle valutazioni post elezioni regionali e al verdetto che queste hanno sancito. Di certo è, che l’Assemblea Regionale Siciliana è stata rinnovata nel 50 % della sua consistenza parlamentare, oltre a essere stata ridimensionata nel numero dei componenti passati da 90 a 70 deputati; altresì è stato ridimensionamento il numero dei gruppi parlamentari, che passano da 15 di fine legislatura a 7 della nuova; il tutto per rendere conto del nuovo assetto istituzionale con il quale, quanto prima andremo a confrontarci. L’elettorato attivo ha, con ragione di vedute, mandato a casa una classe politica (maggioranza e/o opposizione) che nell’80% dei casi non meritava assolutamente di avere accordata la fiducia e rinnovato il mandato per ciò che non ha fatto; esercitando il proprio diritto al voto ha riscattato in modo democratico la propria dignità, umiliando per una volta chi per troppo tempo lo aveva umiliato sottoponendolo a ripetuti ricatti che nè hanno condizionato l'esistenza. Non staremo qui a sindacare o peggio insinuare su questo o quell’altro candidato, ma certamente non disperiamo per la perdita di un Ardizzone che tanto ci ha umiliati e danneggiati assumendo posizioni impopolari nei confronti di una categoria che non rivendicava raccomandazioni ma solo chiarezza e diritti calpestati .

E’ ora di guardare AVANTI ! e senza distrazioni, portare a compimento ciò che da tempo abbiamo iniziato, ma soprattutto nell’ultimo anno abbiamo concretizzato; RIVENDICHIAMO ! con priorità l’applicazione della legge regionale 27/2016 senza se e senza ma ;

BASTA !  andare dietro ai pifferai magici e farci ancora sviare da chi ha avuto tempo e modo di dimostrare la fondatezza delle proprie teorie e non è stato capace dopo anni di dimostrare alcunché, se non solo quello di concretizzare e sottoscrivere ricorsi infiniti che hanno generato sentenze senza approdare mai alla trasformazione di un solo contratto a tempo indeterminato.

I precari siciliani hanno una legge regionale e nazionale a cui fare riferimento, che individua un percorso chiaro e una soluzione concreta, utile a sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato non comprendiamo perché ci si ostina a ricercare ciò che già abbiamo a portata di mano. Attendiamo la nascita del nuovo “Governo Musumeci” e subito andiamo a bussare alla porta del nuovo Assessore Regionale alle Autonomie Locali. Non abbiamo tempo da perdere e non intendiamo concedere altro tempo ….intanto si và avanti con la programmazione del Forum regionale sul precariato storico degli enti locali per il prossimo 5 Dicembre 2017 .

                                                                                         Il Segretario Generale

                                                                                                  Giuseppe Cardenia