MGLCome da decisione assunta in data 25 ottobre 2017 nella seduta di Conferenza Regione-Autonomie Locali, in attuazione delle disposizioni di cui al comma 10, lettera a) ed al comma 11) dell'art. 3 della legge regionale n. 27/2016 sono state attribuite ai Comuni, a valere sulle risorse di cui al comma 1 dell'art. 6 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e s.m.i., le somme relative alle quote complementari del fabbisogno finanziario necessario a garantire i contratti a tempo determinato del personale in servizio negli enti locali, non coperte con le risorse del Fondo di cui all'art. 30, comma 7 della predetta legge regionale 5/2014 e s.m.i. A tale riguardo si rinvia alla visione del format allegato al comunicato del 31 Ottobre 2017 pubblicato sul sito del Dipartimento regionale autonomie locali nel quale, per ogni comune, viene individuato l'ammontare della quota complementare, che in via preventiva rientra nel trasferimento di parte corrente per l'anno 2017 a valere sul Fondo delle Autonomie di cui al comma 1 dell'art. 6 della legge regionale n. 5/2014 e s.m.i., per il quale si procederà nel corrente esercizio finanziario . Altresì, con riferimento alle direttive impartite dal Dipartimento Lavoro in ordine agli adempimenti cui le amministrazioni interessate nella qualità di enti utilizzatori ed il personale utilizzato in ASU sono chiamati a porre in essere entro e non oltre il prossimo 8 Novembre; possiamo asserire che il caos regna sovrano ; petizioni di amministratori locali che chiedono di derogare al termine dell’8 Novembre nelle more di avere maggiori ragguagli sulle procedure e sugli atti che sono chiamati ad adottare, dimenticando che la deroga non sottostà ad un formale atto amministrativo dell’Ufficio o dipartimento preposto ma ad una modifica sostanziale di legge, stante che lo stesso è dettato dall’art 11 della legge 8/2017, adozione di delibere che annunciano piani di assunzioni a tempo indeterminato di tutto il personale precario loro assegnato, tutto e il contrario di tutto.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , mantenendo fede agli impegni assunti con la categoria in merito ad un’informativa generale sulle posizioni che i cinque candidati alla Presidenza della Regione Siciliana da noi interpellati singolarmente, assumono nei confronti della problematica precariato storico degli enti locali, oggi riceviamo e pubblichiamo di seguito la dichiarazione resa da :

 

 -         candidato CANCELLERI ( Movimento 5 stelle)

  

“La problematica avente ad oggetto la presenza del lavoro precario all’interno degli enti locali siciliani rappresenta una delle principali emergenze che la Regione deve affrontare nell'immediato. Si può affermare che accanto alla complessità normativa delle procedure assunzionali, si presenta un dramma sociale e istituzionale di cui ancora, forse, non tutti comprendono la portata. In verità,  un’eventuale interruzione dei rapporti di lavoro, oltre a mortificare i diritti e la dignità dei lavoratori precari, rischierebbe di causare una vera e propria paralisi amministrativa e gestionale degli enti, in quanto gli uffici e i servizi subirebbero forti ripercussioni in termini di funzionalità delle attività istituzionali e dell'erogazione dei servizi all'utenza. Pertanto, il Movimento 5 Stelle ritiene necessario ed improcrastinabile procedere all’adozione di tutte le misure atte a garantire l’applicazione nel territorio regionale siciliano di norme chiare e che diano serenità ai lavoratori. Infatti, è nostra volontà trovare una soluzione di concerto con tutti i lavoratori, affinchè possa finalmente essere superata la problematica del precariato storico che, purtroppo, è stata vissuta sulla pelle di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. L’occasione mi è particolarmente gradita per porgere cordiali saluti.”

 

                                                                                On. Giovanni Carlo Cancelleri 

 

Restiamo in attesa di conoscere la posizione degli ultimi due candidati On.Musumeci e On.Fava

                                                          Il Segretario Generale

                                                                 Giusepope Cardenia