MGLCome già anticipato nel comunicato stampa pubblicato lo scorso 10 Ottobre c.a. la presidenza del Consiglio dei Ministri si è pronunciata oggi sulla illegittimità della legge regionale n. 16 del 11 Agosto c.a., impugnando così l’ultima legge di riforma delle exProvince, che da una parte reintroduce il voto diretto per i presidenti e iConsigli dei Liberi Consorzi, dall’altra prevede la decadenza dei sindaci metropolitani in carica e, di fatto, la rinascita della Province. L’impugnativa di per sé non comporta automaticamente l’annullamento deglieffetti della legge, ma demanda alla Regione Siciliana e precisamente all’ARS il compito di procedere; una scelta comunque di natura politica, che si traduce nella decisione del parlamento siciliano di prendere per buoni tutti i rilievi di un altro organo politico come è appunto la presidenza del Consiglio dei ministri o resistere in altra sede; mal’Ars ha chiuso i battenti quindi si dovrà attendere il nuovo Parlamento Regionale che verrà fuori dalla tornata elettorale del prossimo 5 Novembre per conoscere l’esito finale di questa interminabile telenovela, che si sta ripercuotendo negativamente sull’erogazione di tanti servizi venuti meno e sulle difficoltà finanziarie in capo al personale in servizio presso questi enti intermedi . Altra notizia che merita attenzione è l’ufficialità avuta nella stessa giornata di oggi sulla definitiva estromissione dalla competizione elettorale del prossimo 5 Novembre del Presidente Crocetta e sui tanti dubbi e perplessità che predominano sulle cause che hanno motivato ciò; di fatto, in una competizione elettorale così diversa e astratta com’è quella che si sta consumando in queste settimane, dove tutti sono contro tutti soprattutto all’interno delle stesse coalizioni, dove non emergono i programmi dei candidati e degli schieramenti ma solo le strategie per consolidare potere e poltrone nei palazzi della politica regionale; non possiamo sottrarci dal fare alcune considerazioni asserendo che il “personaggio Crocetta” che ha segnato negativamente un’intera legislatura per la nota politica fatta di soli annunci,  dove "Bisognava cambiare tutto per non cambiare niente", così come scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo", sembra essere l’unico a pagare il prezzo di tutti i misfatti, esonerando di colpe e responsabilità quanti sono stati suoi compagni di viaggio, transumati oggi in massa verso altri lidi apparentemente più sicuri per consolidare ruoli e posizioni a cui tanto sono legati. Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di annunciare per l’inizio della prossima settimana la divulgazione di un documento unitario su tutto il territorio regionale che rispecchi la comune volontà di una categoria, stanca di essere offesa e umiliata nell’intelligenza e nella dignità di essere umano. In ultima analisi riteniamo che il ruolo dei sindaci da domani non potrà più limitarsi nell’adozione di semplici atti formali che esauriscono l’efficacia solo in un’inconcepibile proroga di uno stato di fatto . A margine di questo comunicato si notizia in merito alla firma di alcuni decreti da parte del competente dipartimento autonomie locali che dispone l’accredito della terza trimestralità 2017 relativa al contributo riconosciuto agli enti per i contratti a tempo determinato .

                                                               Il Segretario Generale

                                                                   Giuseppe Cardenia