MGLDopo l’excursus fatto in materia di procedure di stabilizzazione del precariato storico degli enti locali, normato a favore del personale dipendente a tempo determinato, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di completare un ragionamento richiamando l’attenzione anche sui colleghi che prestano attività presso i medesimi enti in una condizione giuridica sostanzialmente diversa in quanto non titolari di un rapporto di lavoro subordinato, ma bensì utilizzati in attività socialmente utili e percettori di un sussidio di disoccupazione.  Ciò, al fine di fare chiarezza e sgombrare il campo dai ripetuti tentativi posti in essere da chi vuole mantenere uno stato di sudditanza politica e di sottomissione alimentando prese di posizioni e conflittualità tra tipologie di lavoratori che legittimamente hanno titolo a rivendicare il proprio diritto al lavoro, rivendicazione che rischia di annullare le aspettative per il sovrapporsi di interessi comuni che necessariamente vanno regolamentati, sottostando a precise regole capaci di determinarne il risultato. I tentativi di stravolgere sotto il profilo giuridico la materia precariato e annullare le differenze che passano tra soggetti contrattualizzati e non, rivendicati con insistenza da alcune organizzazioni sindacali nelle fasi preliminari all’approvazione del decreto 75/2017 (Decreto Madia) non andate a buon fine è un risultato che garantisce e tutela tutti ai fini di procedere secondo priorità nelle stabilizzazioni che gli enti interessati sono chiamati a fare ; principio fondamentale già sostanzialmente assodato con la stesura e approvazione del decreto 101/2013 convertito nella legge 125/2013 e s.m.e i. che ha interpretato questa differenza attraverso i commi 6 e 8 dell’art.4 ciò in funzione di un principio basilare che non deve discriminare ma ordinare . Detto ciò la legge 27/2016 al comma 2 dell’art 4 dispone a favore dei soggetti utilizzati in ASU, (per i quali il numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità non è  inferiore a 10), la possibilità di optare per la fuoriuscita definitiva dal bacino di appartenenza a fronte della corresponsione di un’indennità omnicomprensiva di importo corrispondente a 5 anni dell’assegno di utilizzazione in ASU da corrispondere in rate annuali, in tal senso era stata diramata dal competente Assessorato Regionale al Lavoro, la direttiva prot.n. 14146 del 3 Aprile 2017 che fissava al 15 Aprile il termine entro cui i soggetti interessati dovevano fare pervenire richiesta di fuoriuscita , ad oggi nulla di fatto . Ma ciò che sta generando confusione e preoccupazione tra la categoria e sui rispettivi posti di lavoro e il dettato della circolare prot. n. 37367 dello scorso 3 Ottobre 2017 con la quale l’Assessore Carmencita Mangano (candidata alle prossime elezioni regionali del 5 Novembre 2017) dando seguito a quanto dettato dall’art 11 della l.r. n. 8 del 9 maggio 2017 annuncia con grande enfasi l’avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario utilizzato in ASU con contratto a tempo indeterminato, fissando al 8 Novembre 2017 (tre giorni dopo la conclusione delle elezioni regionali 2017) il termine entro cui tutti gli enti interessati sono chiamati ad adottare con proprio atto deliberativo dell’organo esecutivo il programma di fuoriuscita che contempla la programmata assunzione con contratto a tempo indeterminato di detto personale, di contro la Regione Siciliana estende e riconosce per ogni assunzione operata il contributo di cui all’art 4 comma 2 per la durata di 5 anni. Nel caso in cui l’ente non adempie a tale obbligo decade dal diritto a utilizzare detto personale e l’Assessorato provvede ad individuare altro ente in sostituzione . Il personale ASU che non trova riscontro di fuoriuscita nella programmazione dell’ente ove presta attività è chiamato a presentare istanza d’inclusione  nella “sezione esuberi” prevista  all’interno dell’elenco unico regionale istituito ai sensi dell’art 30 comma 1 della l.r.5/2014 ai sensi dell’art 11 comma 6 della l.r. 8/2017 . Ciò premesso siamo chiamati ad una profonda e attenta riflessione su quanto disposto dal legislatore regionale e quanto politicamente esaltato dall’attuale assessore regionale al lavoro Mangano , alla vigilia di una difficile tornata elettorale e quasi incerta nel risultato.  Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali senza volere alimentare contrapposizioni ci sentiamo di affermare l’impraticabilità delle direttive date per forte contraddizione e conflittualità con le norme che regolamentano non solo le procedure di stabilizzazione del personale precario con contratto a tempo determinato ma anche con la normale e generale norma che regolamenta le assunzioni nella pubblica Amministrazione, più plausibile rimane il dirottamento del personale ASU nelle disponibilità della partecipata RESAIS. Una considerazione a margine di questo comunicato và fatto sugli imprecisati richiami normativi e sulle dimenticanze da annotare nella circolare in parola con riferimento a tipologie di lavoratori non richiamati come destinatari delle direttive ( personale ex art 23 l.r. 85/95)  così come le evidenti contraddizioni con quanto l’assessorato da una parte prevede come misura di fuoriuscita e dall’altra con atti formali adottati nel corso delle ultime settimane nega il diritto a beneficiarne ( Borse formative all’autoimpiego l.r. 3/98)

                                                             Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia