MGLE’ assolutamente importante e prioritario maturare subito quella conoscenza essenziale in materia di precariato storico degli enti locali e ciò che da questo ne discende, per non essere limitati nel sostenere confronti e assumere posizione verso una politica sempre più dilagante e viziata che interpreta il proprio ruolo a proprio uso e consumo assoggettando chi si presenta debole e incapace a contrastarla, condizionandone l’operato, travolto com’è da fiumi di parole vuote e prive di fondamento .

In questa direzione cerchiamo di apportare il nostro contributo, riportando di seguito e in sintesi lo stato di fatto che oggi riscontriamo e scontiamo a nostre spese :

- legge regionale n. 27 del 29 dicembre 2016 :

  1. Art 3 commi 1 e 2 , consente agli enti di procedere nel corso degli anni 2017e 2018 alla copertura di tutti i posti disponibili in dotazione organica, fermo restando il rispetto degli obiettivi del saldo non negativo, in termini di competenza , tra le entrate e le spese finali e le norme di contenimento della spesa di personale in misura non superiore al loro ammontare medio relativo al triennio anteriore al 2016, le assunzioni a tempo indeterminato sono operate nel rispetto delle posizioni giuridiche ed economiche del rapporto di lavoro a tempo determinato in itinere attraverso il consolidamento delle stesse .
  2. Art 3 comma 6 dispone la copertura finanziaria per tutta la durata del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con le medesime modalità impartite per i contratti a tempo determinato .
  3. Art 3 comma 22 i percorsi di stabilizzazione di cui ai commi 1 e 2 sono avviati dopo la conclusione delle procedure previste dall’art 2 della medesima legge, ovvero conclusione procedure di mobilità che interessa il personale delle dismesse province nel caso in cui questo è dichiarato in esubero presso le stesse .

In ordine a quanto sopra rappresentato si fà presente che alla data odierna le procedure di stabilizzazione non hanno avuto corso per la mancata definizione della problematica province, alle quali restano subordinate, e per le quali questa segreteria MGL avevamo posto l’attenzione sia in fase di discussione della legge n.16 dell’11 Agosto u.s. sostenendo l’approvazione di emendamenti a favore della categoria, rigettati dal Presidente Ardizzone e a seguire lo scorso 6 Settembre in sede di conferenza dei capigruppo convocata proprio per valutare la possibilità di tornare in aula e riproporre quanto era stato cassato in precedenza, con nulla di fatto .

A questa forte limitazione nell’applicazione dell’art 3 fà riferimento anche la delibera di Giunta di Governo esitata lo scorso 13 settembre, tentando di sopperire alla mancata attività parlamentare con l’attività amministrativa del competente assessorato regionale Autonomie Locali.

Oggi restiamo in attesa che il Consiglio dei Ministri si pronunci sulla legittimità della legge n. 16 del 11 Agosto 2017 (entro questa settimana) per la parte relativa al ripristino dell’elezione di primo livello delle Province che ripristinerebbe di fatto le stesse superando le limitazioni che oggi condizionano le procedure di stabilizzazione; dall’altra giunge notizia ufficiosa che le città Metropolitane e i Liberi Consorzi dei comuni sono stati chiamati dall’Assessore Regionale On. Lantieri a certificare la presenza o meno di personale in esubero (vedi Città metropolitana di Messina che con proprio atto formale ha già attestato che non c’è personale in esubero da porre in mobilità ).

  1. Art. 3 comma 19 , prevede la possibilità in capo al personale a tempo determinato di optare in alternativa al contratto a tempo indeterminato , per la fuoriuscita definitiva a fronte della corresponsione di un’indennità omnicomprensiva d’importo corrispondente a 5 anni della retribuzione già in godimento da corrispondere in rate annuali, purché questi riscontrano un numero di anni non inferiore a dieci per raggiungere il requisito di pensionabilità .

In ordine a quanto sopra rappresentato si fà presente che alla data odierna il personale eventualmente interessato a fare questa scelta, viene penalizzato dai mancati adempimenti che gli Uffici preposti della Regione Siciliana erano chiamati a porre in essere per dare attuazione alle direttive impartite con l’art 3 commi 19 e 20 e non hanno fatto .

Di fatto solo il Dipartimento Regionale Finanze ha ottemperato entro il termine previsto del 30 Giugno 2017 con la pubblicazione della long list sul GURS delle banche che hanno manifestato interesse a intermediare sull’erogazione del contributo di che trattasi; diversamente non sono state definite le modalità attuative che il Presidente della Regione era chiamato a emanare con proprio decreto entro 60 giorni dalla data di approvazione della legge regionale 27/2016   (1 Marzo 2017) .

Sarà cura di questa segreteria con successivo comunicato stampa dare ulteriore informativa in merito alla problematica precariato storico enti locali e procedure consequenziali utili alla l.r. 27/2016 che rimane lo strumento necessario per porre fine a questa vertenza di lavoro , tanto più che la stessa anticipa di gran lunga quanto approvato a livello nazionale con la riforma Madia .

                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia