MGLLa verità come sempre sta a metà ! Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo farci trascinare detro le beghe politiche che in questi ultimi giorni stanno caratterizando l'operato istituzionale delle due massime cariche della Regione Sicilia da una parte l'On. Ardizzone Presidente dell'ARS dall'altra l'on. Crocetta Presidente della Regione Siciliana; che sulla problematica precariato storico degli enti locali sembrano volere consumare gli utlimi atti della legislatura con un rimpallo di competenze sull'agire e sulle responsabilità che nessuna delle due parti contendenti sembrano volersi assumere. Non vi è dubbio che la legge regionale n. 27/2016 detta modalità e tempistica a cui il governo attraverso i propri canali istituzionali di riferimento doveva ottemperare, procedendo nell'adozione di atti propedeutici all'applicazione della stessa, consentendo di concretizzare gli effetti tanto auspicati; di contro l'incertezza politica sul futuro delle province che ha fortemente condizionato la riforma di queste, sempre annunciata ma mai concretizzata, prove nè è l'ultimo atto consumato lo scorso 10 Agosto in aula con l'approvazione di una norma che ripristina le stesse quali enti intermedi in ambito regionale. Nel merito abbiamo avuto modo di evindenziare in precedenti comunicati stampa, come il comma 22 dell'art 3 della l.r. 27/2016 penalizza fortemente le procedure di stabilizzazione dettate ai comm 1e 2 del medesimo articolo, subordinando queste alla definizione delle procedure di mobilità che potrebbero interessare il personale dichiarato in esubero presso le citta metropolitane e i liberi consorzi di nuova istituzione, oggi rimessi in di nuovo in discussione. Il problema di fondo è, che il comma 22 così come approvato contrasta in modo palese con le disposizioni nazionali dettate dalla riforma Del Rio, che limita di fatto i suoi effetti solo sulle capacità assunzionali relativi agli anni 2014 e 2015, lasciando libero movimento sulle restanti capacità assunzionali. Per quanto rappresentato è necessario oggi apportare queste modifiche sostanziali, che derogano al blocco totale su tutte le risorse disponibili dell'ente, limitando il vincolo solo sulle capacità assunzionali previsti dalla riforma Del Rio così come avviene in ambito nazionale. Altro aspetto importante che non può essere assolutamente trascurato e rinviato è quanto previsto all'art 20 della riforma sul testo unico del pubblico impiego, meglio intesa come riforma della pubblica amministrazione Decreto Madia, che affronta la problematica precariato storico degli enti locali indicando un percorso di stabilizzazione; percorso che nessuno può negare è stato leggiferato con largo anticipo dalla Regione siciliana, proprio con la legge organica n. 27 del dicembre u.s.; nel merito si chiede solo di completare il dettato dell'art.3 della medesima legge, riconoscendo ed estendendo la titolarità di soggetti idonei a beneficiare della riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato a favove di  quanti hanno istaurato rapporto di lavoro subordinato a termine a seguito di specifiche norme di legge. Sperando di essere stati chiari e fatto luce sulle tante ombre che offuscano la problematica oggetto di un contendere elettorale tra i due massimi esponenti istituzionali della Regione Sicilia, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali senza parteggiare per una parte o per l'altra, ma assumendo una posizione neutrale, pretendiamo che ognuno di questi si assuma le proprie responsabilità nell'agire immediato senza se e senza ma; confidando nell'intervento bipartisan di tutti i presidenti dei gruppi parlamentari chiamati a dire la propria e decidere su quanto da NOI sostenuto senza remora alcuna ; rinnovando l'appelo a tutti i colleghi a farsi promotori e artefici del proprio destino agendo in modo coordinato e immediato presso la deputazione eletta sul proprio territorio, per rivendicare quanto già riportato ieri nel precedente comunicato stampa (inserire all'ordine del giorno della prima seduta utile dell'ARS la discussione e approvazione degli emendamti stralciati in sede di discussione collegato alla legge finanziaria che comportano modifiche e integrazioni all'art 3 della l.r. 27/2016 senza oneri di spesa aggiuntivi  e non già una nuova legge così come lascia intendere oggi il Presidente Ardizzone nelle dichiarazioni rilasciate al G.d.S).

Agli On.li Presidenti Ardizzone e Crocetta, un invito a riscontrare favorevolamente quanto da questa segreteria e dai precari storici siciliani rivendicato, senza porre in essere atti e comportamenti che ravvisano un vecchio modo di fare politica, addebitando colpe e responsabilità che nessuno nega ma che al momento non possono essere oggetto di facili strumentalizzazioni per puro e semplice ostruzionismo e opportunismo politico.

Il 5 Settembre l'ARS dovrà decidere se qualificare con la propria azione amministrativa questo scorcio di fine legislatura accogliendo le rivendicazioni fatte dalla categoria o diversamente rinviando tutto con ciò che questo comporta per 15.000 famiglie siciliane a cui ribadiamo la nostra chiara e unica posizione, porre il punto fine a questa annosa problematica del precariato;   non dando sempre per scontato ciò che non è !

                                                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                                              Giuseppe Cardenia