MGLPossiamo quasi con certezza  asserrire che l'Assemble Regionale Siciliana ha chiuso questa sera l'attuale legislatura con l'approvazione del collegato alla legge finanziaria annotandolo come ultimo atto parlamentare, così come ha dichiarato a fine seduta il Presidente Ardizzone, dando prova della sua volontà politica nell'avere osteggiato volutamente con fermezza l'approvazione degli emendamenti  relativi al precariato storico degli enti locali presentati, operando lo stralcio e il rinvio degli stessi alla Commissione Affari Istituzionali nonostante la volontà del governo ad andare avanti e la disponibilità del Presidente Cascio a esprimere parere favorevole dopo che gli stessi avevano già avuto l'avvallo della Commissione Bilancio . Senza entrare troppo nel merito ma lasciando a Voi le conclusioni, riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che nessuno è esente da precise responsabilità e colpe per questo mancato risultato; se al Presidente dell'assemblea demandiamo precise responsabilità per non avere fatto prevalere il buon senso di fronte ad una problematica così importante,certamente non possono sentirsi esonerati coloro che avevano il preciso compito e dovere di fare sentire la propria voce per il ruolo demandato .

Dal governo regionale ai presidenti dei gruppi parlamentari, dalla deputazione tutta ai sindaci, dall'ANCI Sicilia a tutte le sigle sindacali confederali e non e per finire a tutti quei paladini che sono sempre pronti a ergersi come tutori e garanti dei diritti della categoria.... noi come segreteria MGL abbiamo fatto il possibile per assolvere al nostro preciso compito in rappresentanza della categoria per strappare quel risultato che ritenevamo e continuiamo a ritenere importante per completare un percorso avviato con la legge 27/2016 (percorso che non viene messo in discussione) ma forse è propio qui la diferrenza che passa tra NOI e gli altri,  che NOI vogliamo porre fine alla nostra condizone di precari gli altri vogliono mantenerci precari nel lavoro e nella vita quotidiana ; perchè loro sopravvivono grazie al nostro consenso e al nostro continuo e disinteressato dare ( concetto da intendere nel senso più ampio... dare la quota sindacale, dare il consenso elettorale, dare le nostre professionalità e competenze , dare......). 

Proprio per questa disponibilità a dare senza nulla in cambio che forse da questo precariato non usciremo mai ..... ma riflettete, se  da domani  non presteremmo più le nostre mansioni sui posti di lavoro .... non daremmo più il nostro consenso elettorale... non firmeremmo deleghe  in bianco .... forse qualcosa  in più potremmo vantare e ottenere... prima su tutto la nostra dignità di persone e di essere umani .