MGLL'Assemblea Regionale Siciliana ci riprova oggi pomerriggio, con la convocazione dei lavori parlamentari, a rimuovere gli impedimenti di natura politica che da mesi hanno di fatto paralizzato l'attività a sala d'ercole; auspicando in un sano tentativo di portare in porto, per quanto possibile prima della pausa estiva, una delle ultime leggi di fine legislatura, com'è il collegato alla legge finanziaria, che al di là delle tante contraddizioni serve a tutti per fare una politica spicciola del consenso elettorale prima di andare al voto il prossimo 5 Novembre; al rientro ci sarà solo il tempo necessario per l'indizione della campagna elettorale scadenzata nei vari adempimenti elettorali e l'approvazione dell'esercizio provvisorio a copertura del periodo utile a definire il passaggio di consegne tra la deputazione di questa legislatura e la nuova che sarà chiamata a subentrare a Palazzo d'Orlenas e Palazzo dei Normanni con l'insediamento del nuovo esecutivo regionale e la costituzione della nuova assemblea regionale siciliana, formalizzata attraverso il nuovo Ufficio di Presidenza e le nuove commissioni parlamentari.

In tutta questa voglia di fare e non fare è fondamentale e di prioritaria importanza mantenere alta sui posti di lavoro, l'attenzione sulla condizione lavorativa in cui veniamo a trovarci le 15.000 famiglie siciliane con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato in servizio nella Pubblica Amministrazione così come la posizione di quanti ancora vengono a essere utilizzati nei lavori socialmente utili, al fine di non lasciare spazio a gratuite propagande politiche che alimentano facili strumentalizzazioni e generano tensioni e prese di posizioni a vantaggio solo di chi non ha nessuna intenzione di dare quelle risposte che apparentemente intende dare .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non abbiamo nessuna intenzione di cambiare marcia al nostro modo di fare e affrontare la problematica, anche a costo di apparire come altri intendono farci apparire alimentando contraposizione nella categoria, avvalorando distingui che bene fanno  solo a chi non cura gli interessi della categoria, d'altra parte è consuetudine dire "Divide et Impera".

E' ora di fare appello al comune senso di responsabilità che alberga in ciascuno di Noi, in un momento assai delicato in cui "ALTRI" sono all'opera per mettere in gioco senza tanti giri di parole, dubbi e/o perplessità il percorso fin qui segnato, che ha prodotto le condizioni e i presupposti per approdare definitivamente ad una stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato senza declassamenti o decurtazioni di ore a valere sul contratto in essere.

Ci siamo chiesti perchè sempre più sigle, esperti e politicanti distraggono l'attenzione dal vero problema e dallo stato di fatto in cui ci veniamo a trovare, sviando a strade alternative che se pur leggittime e fondate sul piano giuridico allontanano il nostro obiettivo rendendo aleatori gli effetti tanto auspicati ?

La politica deve portare a compimento ciò che ha iniziato. Noi abbiamo il preciso dovere di pretendere questo, consapevoli che non è più tempo di svendersi agli incantatori di serpenti . SVEGLIAAAAAAA!!!! 

                                                   Il Segretario Generale

                                                            Giuseppe Cardenia