MGLSarà chiamata domani, la Corte dei Conti, a pronunicarsi sulle controdeduzioni presentate dal Governo Crocetta ai rilievi mossi in ordine alla mancata parifica del bilancio 2016; a seguire giovedì 20 luglio l'ARS è convocata per prendere atto di quanto sarà pronunciato; solo dopo sala d'ercole potrà dare corso ai lavori sul collegato alla legge finaziaria, auspicando la presenza in aula dei deputati, che tante risposte quanto meno le più esigenti e importanti sul piano sociale sono chiamati ad esitare prima della pausa estiva. Nelle more che l'aula riesca a verbalizare il numero legale che legittima le sedute, le Commissioni parlamentari sono andate avanti sui lavori preparatori alla manovra finaziaria bis e anche oltre, approvando la riscrittura della legge di riforma delle ex province da tempo annunciata ma mai concretizzata; che ipotizza il ritorno alle urne per l'elezione diretta dei presidenti e dei consiglieri anche se in misura inferiore al 30% rispetto a prima, proprio alla definizione di questa problematica è subordinata la stabilizzazione del personale precario a tempo determinato o fino a quando non sarà esitata una modifica all'art 3 comma 22 della legge regionale 27/2016  che di fatto subordina l'assunzione a tempo indeterminato alle procedure di mobilità che potranno interessare il personale delle dismesse province che fosse dichiarato  in eccedenza o esubero presso queste; comma di legge che di fatto non consente a nessun ente pubblico di procedere nell'adozione e pubblicazione di bandi di concorso propedeutici alla stabilizzazione del personale precario, anche se alcune amministrazioni locali presenti sul territorio regionale, continuano a disconoscere operando in difformità di legge  con l'aggravante di produrre atti nulli .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, nel rivolgere un invito a queste amministrazioni a soprassedere, non possiamo fare a meno di annotare che la mancata stabilizzazione non è sempre imputabile ad una normativa carente in materia, ma bensì, ad una precisa volontà a mantenere in uno status quo di sottomissione e dipendenza politica e sindacale migliaie di famiglie siciliane ; perchè sfido chiunque a dimostrare il contrario. Oggi ancora una volta, abbiamo l'opportunità di cogliere l'ennesima occasione con la legge regionale 27/2016, sta a ciascuno noi non distogliere l'attenzione da questa o farci distrarre da chi imperterrito continua a battere altre strade sminuendo le potenzialità della legge 27/2016, perche curatori di altri interessi a loro più convenienti e remunerati, anche se pur condivisibili sul piano giuridico.

 

Una domanda su tutte dobbiamo porci come lavoratori precari, funzionari preposti all'istruttoria delle procedure di stabilizazione, amministratori locali e sindacati, assumendoci in proprio tutte le responsabilità , perchè inseguire strade alternative a quelle che di fatto nell'immediato indicano un percorso chiaro, sostenibile che consente di cogliere un risultato che per decenni è stato inseguito  ? Ai posteri l'ardua sentenza !

 

                                                                                                               Il Segretario Generale

                                                                                                                  Giuseppe Cardenia