MGLPremesso che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre sostenuto in tutte le sedi istituzionali e non, che la problematica precariato siciliano nella pubblica amministrazione copre due facce della stessa medaglia, senza fare mistero alcuno, nel rivendicare con priorità l'immissione in ruolo del personale già titolare di un valido rapporto di lavoro a tempo determinato e di subordinare a questi la stabilizzazione del personale oggi utilizzato in ASU ; fermo restando che, al ricorrere di condizioni economiche e normative favorevoli utili a definire e portare a soluzione la problematica, nulla osta da parte di questa associazione sindacale di categoria a procedere tempestivamente in questa direzione sostenendo tale ipotesi nell'interesse di tutto il personale interessato .

Ma la politica, come al solito sembra più propensa a battere la strada dell'improvvisazione generando confusione e aspettative che inevitabilmente rischiano di annullare gli effetti sul nascere per contrapposizione di interessi leggittimi a cui nessuna delle parti coinvolte intende rinunciare .

Come segreteria MGL, concedeteci di porci dei dubbi sul via libera alla legge finaziaria regionale, avuto dal Consiglio dei Ministri, dopo le tante resistenze e annotazioni negative registrate dai competenti Uffici del MEF, proprio in  merito ad alcuni commi dell'articolo di legge che interessa il personale ASU,di fatto questi entrano in palese contrasto con quanto disciplinato in ambito nazionale in materia precariato, con il decreto 101 convertito nella legge 125/2013 ; ci chiediamo se tutto sia stato possibile per le note vicissitudini politiche che attraversano il partito di maggioranza relativa tenendo conto delle ricadute che queste potevano sortire in prospettiva delle elezioni regionali del prossimo 5 novembre, considerate le evidenti difficoltà con cui ci si appresta all'importante appuntamento elettorale .

Ci chiediamo altresì quali interesse muove l'operato dell'attuale assessore regioanle al Lavoro, che nel predisporre  un vademecum di diritti e doveri del lavoratore ASU punta più ad alimentare conflittualità che a riscontrare la problematica del precariato stesso; di fatto il provvedimento che si appresta ad esitare poteva essere leggittimato solo in assenza di direttive chiare in materia, cosa non vera in quanto già predisposte da anni e in armonia con quanto dettato dal CCNL del comparto di riferimento presso cui il lavoratore viene utilizzato, a cui per altro a suo tempo abbiamo contribuito fattivamente; crediamo che gli interessi sono altri e ci preoccupano fortemente, come i tentativi di uniformare ad ogni costo condizioni giuridiche completamente diverse e inconciliabili come quella del lavoratore ASU percettore di un sussido di disoccupazione e quella del lavoratore dipendente con rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze della P.A. titolare di una retribuzione .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a margine di questo comunicato ribadiamo la nostra determinazione a portare in porto quanto ci siamo ripromessi, senza che cio sia a discapito di altri ma nel rispetto delle priorità acquisite dal personale interessato; bandendo ogni forma di strumentalizzazione o peggio consentendo ad altri di speculare su posizioni che assumiamo con serietà e senza compromessi, pronti a sostenere e condividere una legge sanatoria a favore di tutto il precariato che tenga conto delle varie sfaccettature e diversità giuridiche .

                                                                                          Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia