MGLDomani l’Assemblea Regionale Siciliana riprova a partire tra mille difficoltà, non ultima quella correlata al mancato parere contabile da parte della Corte dei Conti sul Bilancio  Consuntivo 2016, situazione che oltre a richiamare i 90 inquilini di sala d’ercole impone al Governatore Crocetta di presentare entro il prossimo 10 Luglio le dovute controdeduzioni a giustificazione di quanto contestato, diversamente il rischio concreto di un default della Regione Siciliana e dietro l’angolo con tutto ciò che questo comporta. Non di meno, è aperta anche la partita sulla riforma delle Province dopo il rilancio in Commissione Affari Istituzionali con l’approvazione di emendamenti la scorsa settimana che rimettono in gioco il futuro di questi enti intermedi, come da tempo già anticipato da questa segreteria in precedenti comunicati stampa.

Di fatto dopo la mancata approvazione del referendum del Dicembre u.s. , nonostante era stata annunciata con largo anticipo dal Governatore Crocetta la riforma delle province rispetto a quella nazionale targata Del Rio, nulla è stato portato a compimento a differenza di quanto già da tempo concretizzato sul territorio nazionale dove anche le procedure di mobilità che hanno interessato il personale dichiarato in esubero sono state definite .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di riportare alcune considerazioni sul volere politico che al di là del referendum, che come risaputo mantiene in vita le Province, c’è un volere politico che tende la mano a chi per diverse ragioni difficilmente tornerà a sedere a sala d’ercole, una su tutte il numero inferiore di deputati che saranno eletti il prossimo 5 Novembre , ciò a tutela della “specie” che indipendentemente se ha prodotto qualcosa o meno troverà corsie preferenziali di sopravvivenza al volere popolare; l’approvazione dell’emendamento in I Commissione parlamentare con cui si ripropone l’elezione degli organismi politici delle province è la via maestra che mette tutti d’accordo .

Se da una parte prendiamo atto che la problematica province, ritarda gli effetti della l.r.27/2016 in ordine all’applicazione delle procedure di stabilizzazione del personale precario dettate dall’art 3, dall’altra non possiamo fare a meno di annotare il disinteresse di una parte considerevole di amministrazioni locali che continuano a vivere in modo distante e distinto dalla categoria e dalle vicissitudini che questa quotidianamente è chiamata ad affrontare, limitandosi solo agli adempimenti di rito correlati alla prosecuzione e richiesta accredito somme contributo. Ma ciò che ci preoccupa è il volere politico di alcuni amministratori (per fortuna alcune decine) che mossi non si sa dà quali interessi, continuano a perpetrare danni irreparabili alla categoria nonostante sono stati da questa segreteria invitati a rivedere le proprie posizioni .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo voltarci dall’altra parte di fronte a comportamenti che ledono la dignità dei lavoratori interessati, per queste ragioni siamo già intervenuti in alcuni casi segnalando le anomalie riscontrate al competente assessorato regionale; di contro sollecitiamo tutto il personale dipendente in servizio con contratto a tempo determinato a fare altrettanto non rimanendo estraneo alla problematica vissuta sempre con più disinteresse, assuefatti come si è nella stramagioranza dei casi da questo lungo peregrinare senza meta per sottrarsi alle proprie e precise responsabilità .

Come segreteria MGL abbiamo fattivamente contribuito a scrivere un’altra importante pagina a soluzione del precariato, fissando con la l.r. 27/2016 punti fermi a cui ancorare l’assunzione a tempo indeterminato di una categoria, che al di là delle tante mistificazioni e illazioni sbandierate da chi il problema lo vive per sentito dire e per professione, è una legge che se pur perfettibile (abbiamo presentato nostre osservazioni e proposte di emendamenti alla legge finanziaria bis) crea l’ennesima occasione per porre il punto fine all’annosa vertenza occupazionale del precariato storico nella pubblica amministrazione , un’occasione che non possiamo permetterci di perdere ! 

                                                             Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

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- dal 18° minuto intervento su problematica precariato nel corso della diretta streamenig di ieri domenica 02 Luglio -2017