MGLAl nostro silenzio non corrisponde mai un nulla di fatto ! Bensì una pausa, per indurre coloro che  danno sempre per scontato ciò che non è, ad una attenta riflessione sulle criticità che ogni giorno riscontriamo sul nostro cammino e far comprendere le difficoltà oggettive a procedere per la conferma dei contratti in essere oltre il 31 Dicembre 2014 .

Non vogliamo essere presuntosi nell’affermare che fino a qualche mese fa' eravamo i soli ad attenzionare ciò che oggi è divenuto di comune interesse ai tanti improvvisati professionisti del precariato, questi possono negare l’evidenza dei fatti alle sparute platee di colleghi che radunano qua e là per la sicilia accomunati dalla disperata quanto giustificata voglia di acquisire conoscenza sul proprio futuro, ma non certamente a noi, che sappiamo bene chi sono, cosa hanno fatto e quali sono i loro veri interessi .

Non possiamo certamente dimenticare ciò che noi sostenevamo in piazza il 16 Dicembre 2013 davanti Palazzo dei Normanni in 300 su 18.000, mentre chi oggi si manifesta sensibile e attento al problema chiudeva accordi con il governo Crocetta dispensando serenità e soddisfazione per l’approvazione dell’art 30 della legge regionale n. 5/2013, salutandolo  come la soluzione del precariato in sicilia annunciando a carattere cubitali sulla stampa la prosecuzione di tutte le attività fino al 31 Dicembre 2016.

Non possiamo non manifestare il nostro dissenso nei confronti di una classe politica poco attenta e presa da altri interessi di corte, nell’apprendere in prima persona che la maggioranza di questi non si è resa conto di ciò che ha approvato con l’art 30 sopra menzionato, il riferimento in modo esplicito và all’impegno finanziario assunto per il triennio 2014/2016 con l’istituzione del fondo straordinario di cui al comma 7 del medesimo articolo, trascurando un fatto sostanziale, che il trasferimento di queste risorse agli enti non è così scontato come negli anni pregressi, ma è subordinato a un piano di riparto, che l'assessorato regionale alla funzione pubblica non ha ancora approvato e al ricorrere di presupposti normativi e finanziari ben precisi; come ribadito dalla Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana che si è pronunciata nel merito con proprio parere n. 188/2014/PAR del 28/10/2014.

Ciò che la Corte dei Conti afferma, oltre a ribadire che non avviene in modo automatico il trasferimento delle risorse economiche agli enti interessati, viene in soccorso a quanto da noi ripetutamente abbiamo affermato anche tramite i vari comunicati pubblicati su questo portale in ordine ai pagamenti dovuti al personale precario in forza agli enti e precisamente che, l'art 30 della L.R. 5/2013 dispone e demanda a carico degli enti l'onere a corrispondere mensilmente i compensi dovuti, senza operare alcun distinguo con il personale a tempo indeterminato; stante che l’abrogazione delle norme disposta ai sensi dell'art 30 comma 6 della LR5/2014, limitatamente alla parte economica,  non riconosce più alcun contributo o quota di compartecipazione agli enti medesimi per i contratti a tempo determinato in essere, ma diversamente, un trasferimento di risorse all’ente per compensare eventuali squilibri di bilancio accertati a consuntivo per effetto dell'art 30  comma 6 sopra citato .

Altro pronunciamento della Corte di Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana reso con parere n. 192/2014/PAR del 6 /11/2014 riguarda i presupposti e le condizioni che deve riscontrare l’ente locale interessato, ai fini di dare attuazione al dettato normativo di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013; parere che non obbliga ma condiziona di certo il percorso .

I pareri resi dalla Sezione di Controllo per la Regione Siciliana sopra richiamati, su esplicita richiesta del Comune di Vita in provincia di Trapani, hanno il sapore del danno oltre la beffa. Riteniamo, che l’amministrazione poteva fare riferimento più sui funzionari alle proprie dipendenze, lautamente pagati per studiare e comprendere le norme e sui pareri dell’Ufficio legale e legislativo della regione siciliana a cui poteva inoltrare le specifiche richieste , che rappresentare alla Corte dei Conti problematiche dall’esito quasi scontato, con ricadute negative sull’operato delle amministrazioni presenti sul territorio della regione siciliana; tanto più che già in passato  la stessa Sezione di Controllo interpellata dal comune di Alcamo, sempre della provincia di Trapani; in occasione della legge regionale 24/2010,  aveva reso già pareri similari .

In ultima analisi, vorrei precisare che, alcune affermazioni rese da presunti personaggi, che in queste ultime settimane calcano la scena del precariato enti locali, dimostrando apparente conoscenza della materia, risultano del tutto infondate; di fatto quanto da me riportato nell’ultimo comunicato stampa in ordine alla direttiva del Consiglio del 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE, CEEP sul lavoro a tempo determinato, viene confermato fino a prova contraria e diversa normativa di legge o fondati pronunciamenti giuridici in materia .

                                                                                           

                                                            Il Segretario Generale

                                                                     Giuseppe cardenia

  

  

MGL Come da impegni assunti durante i lavori del Forum regionale sul precariato del 30 Ottobre u.s. tenutosi presso Università agli Studi di Palermo, è stata articolata e definita da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, la proposta che sarà oggetto di concertazione nei giorni a seguire, con tutte le parti interessate (ANCI Sicilia, Governo Regionale, Deputazione regionale e nazionale, Amministratori locali, Personale direttamente interessato).

Dandoci tempi relativamente brevi per addivenire ad una posizione comune da sostenere unitariamente nei confronti del Governo Nazionale in sede di esame e approvazione legge di stabilità 2015 nelle Commissioni di merito di Camera e Senato, sollecitiamo gli enti, comunque a porre in essere nei limiti di quanto è normativamente consentito gli atti propedeutici a riscontrare il dettato di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013.

Ad ogni buon fine si rappresenta la necessità, di ribadire che, non sarà tollerato alcunché nei confronti delle istituzioni preposte, chiamate a riscontrare quanto andremo a sostenere con l’apporto imprescindibile della categoria; precisando che al di là di ogni ragionevole dubbio deve essere chiaro a tutti che il nostro operato è consequenziale ad una programmazione che diversifica nel tempo le azioni da intraprendere; a tal proposito non è escluso il ricorso ad una paralisi totale delle attività nell’ambito delle amministrazioni locali presenti sul territorio e in ultima analisi l’avvio di una procedura legale da intraprendere contestualmente nei confronti di tutte le amministrazioni degli enti locali .

La possibilità di intraprendere un’azione legale non ci spaventa e non la escludiamo a priori, ma vogliamo essere cauti, stante l’incertezza sull’esito che questa può determinare alla luce della normativa vigente in materia, al di là di quanto altri possano rappresentare avendo fiutato un interesse e un business.

Di fatto oggi, fino a nuova normativa, lo stato italiano ha con proprio decreto del 6 settembre 2001, n. 368, dato attuazione alla direttiva del Consiglio del 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE, CEEP sul lavoro a tempo determinato; sancendo principi che non possono essere assoggettati a interpretazioni del tutto personali a secondo la convenienza; precisando che la reiterazione di più contratti a termine oltre il limite massimo di 36 mesi comporta la trasformazione degli stessi a tempo indeterminato solo ed esclusivamente nel settore privato, diversamente nella pubblica amministrazione, quantifica e riconosce un danno economico (alcune sentenze hanno quantificato in 20 - 30 mesi di retribuzione) al lavoratore dipendente interssato con la risoluzione immediata del contratto in essere.

  

                                                                           Il Segretario Generale

                                                                                     Giuseppe Cardenia

  

MGL Tanti gli appuntamenti settimanali in agenda che ci vedono impegnati, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, su più fronti istituzionali dall’Ente Locale al Parlamento Nazionale, per dare seguito e concretezza ai lavori avviati con il Forum Regionale sul Precariato degli Enti Locali, Giovedì 30 Ottobre u.s. presso Università degli Studi a Palermo.

In merito a ciò, ci preme sottolineare l’apprezzamento manifestato da parte di diversi amministratori locali, deputazione regionale e da tanti colleghi per l’iniziativa di cui sopra, consapevoli che questo ci responsabilizza ancora di più perché tante aspettative vengono riposte nel nostro operato, che per la correttezza e la serietà che da sempre ci ha contraddistinti, non intendiamo nel modo assoluto disattendere; al contempo manifestiamo perplessità su chi ha e continua ad operare in modo ingannevole a discapito, non di questa segreteria ma dei lavoratori che per la tanta disperazione non hanno più la consapevolezza di come agire, troppe parole sulla problematica sono state spese a vuoto e all’età in cui ci si ritrova non c’è più tempo per credere e/o assecondare questa o quell’altra strada.

Proprio questo stato di cose ci deve indurre tutti ad agire in prima persona secondo un progetto comune e un coordinamento delle iniziative da intraprendere a più livelli, senza delegare a terzi, in quest’ottica noi come MGL Regione e Autonomie Locali ci assumiamo l’impegno concreto ad andare avanti ma è un impegno che deve essere condiviso dagli amministratori locali, dalla deputazione regionale e nazionale ma ancor prima dai colleghi tutti senza distinzione o appartenenza, consapevoli che sarà un percorso tutto in salita.

Sarà ufficializzata oggi la nuova compagine del Governo Crocetta ter con l’assunzione delle specifiche competenze dei vari assessorati demandate a ciascun componente dell’esecutivo, nel merito saranno la Dott.ssa Marcella Castronovo ad assumere la delega per la Funzione pubblica Autonomie Locali e il Dott. Sebastiano Caruso quella per il Lavoro .

  

                                                                     Il Segretario Generale

                                                                                Giuseppe Cardenia

       

 MGL                                                    

        FORUM REGIONALE SUL PRECARIATO  ENTI LOCALI

 Aula Magna della scuola politecnica - Università agli Studi Palermo

  

 

 

 

GRAZIE

                             

             ai colleghi, agli Amministratori Locali, all'ANCI Sicilia, alla deputazione regionale per il contributo apportato ai lavori con la  propria partecipazione

                        IMG 1737Visiona le immagini

 

              Oggi insieme abbiamo fatto un passo in avanti nella direzione voluta .

       Da domani  a ciascuno di noi l'arduo compito di non 

          disperdere ciò che oggi abbiamo seminato !

   

                                                                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                                                              Giuseppe Cardenia 

                        

 

                                                                                     Al Responsabile Settore AA.GG

-          Ufficio Personale

                                                                                  

                                                                               e, p.c.         Al Sindaco

                                                                                                 Al Segretario

                                                                                                 Ai Responsabili degli altri Settori

                                                                                                  

   dell’Ente Comune di ___________  

Oggetto: Forum Regionale sul precariato Enti Locali – 30/10/2014 - comunicazione assemblea

 

Premesso che per la giornata di Giovedì 30 Ottobre p.v. è convocata per le ore 10:00 presso l’aula magna della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, il Forum Regionale sul precariato enti locali per la definizione di una proposta da sottoporre al Governo Nazionale al fine di scongiurare una brusca interruzione delle attività lavorative al 31 Dicembre 2014, stante le norme restrittive a regime in materia di rapporti di lavoro a termine .

Che all’assemblea dei lavori convocati sono stati invitati a prendere parte oltre agli amministratori e alla deputazione regionale anche il personale direttamente interessato dalla problematica trattata;

Visto il CCNL del comparto Regione e Autonomie Locali che riconosce in capo al singolo lavoratore dipendente il diritto soggettivo ad avvalersi di permessi per assemblee in numero di ore procapite annue pari a 12 ;

Ritenuto che sussistono le condizioni per avvalersi di tale prerogativa, si sottoscrive la presente per comunicazione di partecipazione all’assemblea regionale in premessa richiamata.

Alla presente seguirà attestato di avvenuta partecipazione ai lavori assembleari a convalida del diritto enunciato ..

         Addì _________________                                                 Con Osservanza

               Nome                                             Cognome                               Firma

      

  1. _____________________     _________________________                  
  2. _____________________     _________________________                  
  3. _____________________     _________________________                  
  4. _____________________     _________________________                  
  5. _____________________     _________________________                  
  6. _____________________     _________________________                  
  7. _____________________     _________________________                  
  8. _____________________     _________________________                  
  9. _____________________     _________________________                  
  10. _____________________     _________________________          

             MGL                        

               Regione e Autonomie Locali

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     prot. 310/2014                                                               Addì 27 Ottobre 2014

 

            

                                                                             A tutte la Pubbliche Amministrazioni

                                                                                       della Regione Siciliana

 

 

 

Oggetto : Forum Regionale sul Precariato Enti Locali . Comunicazione            

 

Si comunica che Giovedì 30 Ottobre 2014 ore 10:00 presso l’Aula Magna della Scuola Politecnica dell’Università agli Studi di Palermo -Edificio n. 7 in Viale delle Scienze, è convocato il Forum Regionale sul Precariato Enti Locali .

Si informano le amministrazioni in indirizzo, che all’assemblea dei lavori convocati sono invitati oltre ali Amministratori Locali , la deputazione regionale e le rappresentanze dell’Anci Sicilia, tutto il personale direttamente interessato .

                           

Addì 27 Ottobre 2014                                                               Il Segretario Generale

                                                                                                        f.to   Giuseppe Cardenia

MGLGli ultimi giorni che ci separano dall’appuntamento con il Forum regionale sul precariato enti locali, ci devono rendere consapevoli dell’importanza dello stesso e motivarci per una grande partecipazione; sicuri che l’iniziativa programmata con largo anticipo non nasce in contrapposizione ad altre ma diversamente per aggregare e fare sintesi di un progetto comune a cui tutti siamo chiamati indistintamente ad apportare il proprio e personale contributo .-

Il Forum è occasione di confronto ma ancor prima un’opportunità per far chiarezza e convergere tutti su un’unica posizione, tale da determinare un presa di posizione forte e senza equivoci nei confronti del governo nazionale.

Gli amministratori locali a cui è stata demandata ogni responsabilità sul futuro occupazionale di migliaia di famiglie siciliane, con l’approvazione della legge regionale n. 5 del 28 Gennaio 2014 sono chiamati ad affermare il proprio ruolo istituzionale inserendo in agenda fra le priorità la problematica precariato e ad interagire con la deputazione regionale eletta all’ARS e nei due rami del Parlamento nazionale per l’approvazione di una norma che sottrae la categoria alle ordinarie procedure di reclutamento nella P.A. per la specificità della stessa, attraverso la predisposizione di emendamenti alla legge di stabilità nazionale prossima in discussione nelle commissioni di merito; altresì pretendere dalla Regione Siciliana una rivisitazione del fondo istituito ai sensi dell’art 30 comma 7 della legge 5/2014, ai fini di dare certezza e tranquillità economica per la sua erogazione..

La partecipazione al Forum da parte del personale interessato, è da considerare assemblea e come tale assoggettata alle prerogative del CCNL del comparto regione e autonomie locali, che riconosce a favore del singolo lavoratore il diritto soggettivo ad usufruire di permesso per un monte ore pari a 12 ore procapite nel corso dell’anno solare, a fine assemblea sarà rilasciata apposita attestazione di partecipazione ; nei casi in cui il personale ha già usufruito delle ore di permesso per assemblea può fare riferimento ad eventuali ore compensative o altre forme di astensione dal lavoro. .

 

Visiona i seguenti allegati:                                        

- comunicazione convocazione   assemblea   (Scarica allegato)  

- comunicazione partecipazione assemblea   (Scarica allegato)

  

                                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                                                            Giuseppe Cardenia

MGLNon possiamo fare finta di non vedere ciò che si sta consumando nell’indifferenza totale delle istituzioni preposte, complici di un sistema che ha generato aspettative che oggi non possono essere nel modo più categorico negate, tanto più quando queste non vanno interpretate come cortesie e favori ma come affermazioni di diritti consolidati .

Dal 1989 ad oggi, gli enti locali hanno investito risorse a favore di un personale avviato tramite procedure di evidenza pubblica operate a suo tempo dagli Uffici di Collocamento preposti territorialmente, che ha acquisito professionalità e competenza da reggere gli Uffici presso cui presta servizio, soppiantando di fatto in alcuni casi l’80% del personale di ruolo andato in quiescenza o ha cessato attività per altre motivazioni .

Due le riflessioni di fondo su cui vi invito a soffermarvi per comprendere la reale e concreta situazioni cui veniamo a trovarci al di là delle tante soluzioni sbandierate e un'aleatoria tranquillità dispensata sulla proroga delle attività oltre il 31 Dicembre 2014, data troppo per scontata.

  1. assenza di interlocutori chiari e determinati ad affrontare nell’immediato la problematica.
  2. incerta copertura finanziaria a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali .

Come volevasi dimostrare e prevalsa come anticipato nel precedente comunicato stampa, la strategia di sottrarre al voto dell’aula la censura sull’assessore Scialabra e il voto di fiducia all’esecutivo regionale, giocando d’anticipo il Presidente Crocetta ha azzerato la giunta, ma come si può riscontrare nel corso delle ultime ore, senza avere l’intenzione vera di cambiare direzione di marcia sul suo operato, basti prendere atto che nella conferenza stampa di ieri ha ufficiosamente anticipato la ferma volontà di non rinunciare nè all’assessore Scialabra né a parte dell’esecutivo azzerato, nè alla posizione di sostenere la possibilità dell’ingresso in Giunta di esponenti politici, il tutto in controtendenza con quanto richiesto dagli alleati, prima di tutto il PD.

Ccon quali conseguenze? è tutto da vedere , oggi possiamo solo prendere atto che la crisi pilotata da chiudersi in 24 ore già è stata rinviata alla prossima settimana senza alcuna certezza di arrivare alla sua definizione.

Relativamente alle difficoltà economiche accertate per le casse della regione siciliana deve preoccuparci la manovra della legge di stabilità dello Stato attraverso cui intende operare ulteriori tagli nei trasferimenti alle Regioni, che non può non aggravare ulteriormente la delicatissima situazione economica attuale fino al collasso e alla paralisi istituzionale, non a caso per oggi è in programma la visita a Palazzo d’Orleans del sottosegretario alla Presidenza Del Rio per un incontro con il Presidente .

Un campanello d’allarme dobbiamo coglierlo con la mancata approvazione ieri in aula della norma predisposta a copertura delle retribuzioni a favore del personale forestale, peraltro copertura trovata con la sottrazione di risorse destinate agli interventi CRIAS per le ditte artigiane; già all'inizio dell'anno avevamo avuto modo di rilscontrare nel corso di un incontro presso l'Asessorato al Bilancio le difficolatà dei funzionari a far quadrare i conti senza che questo comportasse dei tagli indesiderati a discapito di questa o quell'altra categoria,

Bisogna essere consapevoli che il Fondo straordinario istituito ai sensi dell’art 30 comma 7 della legge regionale n 5/2014 così come concepito, non a caso, non dà alcuna certezza nei trasferimenti agli enti locali interessati, con conseguente ricaduta negativa sul personale interessato che non solo vede messo in forse la retribuzione mensile ma la continuità dei rapporti di lavoro in essere per mancata copertura finanziaria.

Dobbiamo SVEGLIARCI ! dal lungo torpore in cui siamo caduti per mille vicissitudini e contrastare chi, continua a fare di tutto per mantenerci in questo stato di cose ; consapevoli che non era questa la vita che volevamo programmare, avremmo voluto e dobbiamo pretendere un’inversione di rotta che riscontri serenità, tranquillità economica e certezze sul proprio futuro occupazionale senza più scadenze.

 

- Vademecum del personale precario . (scarica e divulga) 

   

                                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                                                Giuseppe Cardenia

 

MGL -9 gg all’appuntamento con il FORUM Regionale sul Precariato Enti Locali, un’occasione per fare chiarezza e definire una proposta da attenzionare con la massima urgenza e con il supporto di tutta la classe politica regionale,  dagli amministratori locali ai parlamentari regionali e nazionali, come emendamento alla legge di stabilità predisposta dal governo nazionale , il cui iter parlamentare nelle Commissioni di merito di Camera e Senato sarà avviato nei primi giorni di Novembre .                                            

Si tiene a precisare che l’incontro investe prioritariamente il personale in forza negli enti locali ma contestualmente interessa tutto quello proveniente dal c.d. regime transitorio dei lavori socialmente utili sia esso utilizzato in ASU che già titolare di contratto a tempo determinato in forza presso enti diversi dai comuni , vedi Camere di Commercio, Università, Ex Province etc.

Ancora una volta riscontriamo che tanta è la disinformazione, che regna intorno alla problematica, in ordine all’approvazione dei piani triennali del fabbisogno personale propedeutici alle procedure di stabilizzazione, che, diversamente da quanto accadeva prima dell’entrata in vigore della legge di riforma sulla pubblica amministrazione approvata alla fine del mese di Agosto u.s.,, gli enti sono obbligati ad operare nei limiti di quanto normato in materia di reclutamento personale ovvero in base alle economie accertate che possono essere computate nella misura massima del triennio precedente a quello in cui si programma l’assunzione; a tal uopo si rimanda alla visione del prospetto pubblicato nei precedenti comunicati a titolo esemplificativo.

Le economie che l’ente può prendere a riferimento possono andare indietro non oltre l’anno 2011, da destinare a possibili assunzioni da operare nel corso dell’anno 2014; alla luce di quanto riportato è opportuno che gli enti valutino attentamente la possibilità di non perdere dette economie programmando assunzioni nel corso dei mesi dell’anno in corso, diversamente andranno perse .

Rimane importante e prioritario riscontrare le economie da destinare a possibili assunzioni da programmare nel corso degli anni 2015 e 2016 per finalizzare l’eventuale proroga dei contratti a termine oltre il 31/12/2014 per ogni singola categoria professionale presente fra il personale interessato, così come dispone l'art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013 .

Sul piano politico oggi e nei giorni a seguire l’ARS è messa al banco di prova per la tenuta del governo regionale tra censure e mozioni di sfiducia , anche se si intravede una sorta di compromesso che porterebbe ad un azzeramento dell’attuale giunta di governo per fare saltare tutto e garantire la sopravvivenza di una politica sterile e inconcludente .

Staremo a vedere , nelle prossime ore .

Diamo notizia dei seguenti appuntamenti in vista del Forum Regionale sul Precariato Enti Locali;

 

- Mercoledì 22 Ottobre 2014 ore 9:00

Incontri delegazione regionale MGL presso ARS -Palermo

  

- Giovedì 23 Ottobre ore 10:00

Assemblea comprensoriale con il personale precario.

c/o aula consiliare comune di Piedimonte Etneo (CT)

  

                                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                               f.to Giuseppe Cardenia

 

MGLAbbiamo la netta sensazione che nè i lavoratori nè le amministrazioni direttamente interessate abbiano compreso bene la complessa situazione in cui veniamo a trovarci in prossimità del 31 Dicembre 2014, in ordine alla problematica precariato e agli sviluppi che questa riserva a migliaia di famiglie siciliane, incuranti delle ricadute che ciò comporterà, abituati come di consuetudine a ripiegare sull’ennesima proroga senza via d’uscita.

Ma di fatto, cosa non si è compreso ?

a) L’art 4 comma 9 della legge 125/2013 che dispone e regolamenta la materia dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione recepita dalla Regione Siciliana con la legge n 5 del 28 Gennaio 2014 , dispone che a decorrere dal 1 Gennaio 2015 gli enti possono prorogare i rapporti di lavoro a termine solo ed esclusivamente finalizzando questi a possibili assunzioni a tempo indeterminato entro il 31/12/2016.

b) Il decreto n. 90/2014 meglio inteso come legge di riforma della Pubblica Amministrazione convertito in legge nello scorso mese di Agosto dispone , fermo restando il blocco delle assunzioni, che gli enti locali possono procedere alla copertura dei vuoti d’organico nei limiti delle economie accertate nel triennio precedente a quello in cui si programma il reclutamento di nuovo personale.

c) Le economie accertate e disponibili si quantificano tenendo conto della retribuzione base della categoria di riferimento più le maggiorazioni economiche intervenute a seguito delle PEO se non assorbite e già utilizzate in sede di contrattazione del Fondo .

Le suddette economie , risultano spendibili nella misura del 60% per quelle accertate nel corso della 2014 e 2015 e del 80% per quelle accertate nel corso dell’anno 2016 ; se l’ente programma assunzioni in categ. A e B queste possono essere complessivamente destinate alla stabilizzazione del personale precario , se l’ente programma assunzioni in categ. C e D solo il 50% può essere destinato alla stabilizzazione del personale precario, la rimanente quota del 50% non necessariamente obbliga l’ente all’assunzione di personale esterno diversamente lo vincola all’accantonamento perché non utilizzabile, ciò si desume dal dettato normativo di cui all’art 4 della legge 125/2013 là dove dispone che il 50% di riserva opera sulle economie e non su i posti messi a concorso.

d) Il decreto 66/2014 che regolamenta i pagamenti della Pubblica Amministrazione dispone altresì che a decorrere dal 1 Gennaio 2015, gli enti non possono procedere ad alcun reclutamento di personale a copertura dei posti vuoti accertati nelle proprie dotazioni organiche se non subordinatamente ai regolari pagamenti di forniture e servizi rese da parte di Ditte esterne nei termini di 60 e 90 gg dall’avvenuta consegna .

e) L’art 4 comma 6 della legge 125/2014 dispone altresì che l’ente può avvalersi di procedure riservate al reclutamento del personale che ha maturato un’anzianità di servizio con contratto a tempo determinato non inferiore a tre anni alla data del 31 Ottobre 2013, nella categoria in cui ha maturato detta anzianità , senza possibilità di operare alcun declassamento .

f) L’art 30 comma 7 della legge regionale n . 5/2014 dispone l’istituzione di un fondo straordinario per compensare eventuali squilibri di bilancio venutesi a determinare a seguito dell’abrogazione delle norme regionali che hanno in precedenza costituito la fonte normativa di riferimento per la stipula dei contratti in essere; se da una parte l’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali con proprio decreto ha ripartito una quota pari al 40% della somma erogata all’ente alla data del 31 Dicembre 2013 riservandosi di riconoscere il saldo a seguito di approvazione del bilancio consuntivo delle rispettive amministrazioni , ciò non obbliga la Regione Siciliana a erogare la rimanente parte del contributo se l’ente non chiude con un disavanzo di cassa , ma paradossalmente la stessa Regione potrà chiedere indietro parte o tutta la somma già erogata a titolo d’acconto così come da impegno assunto dal legale rappresentante dell’ente e dal Consiglio comunale con proprio atto deliberativo.

Da questa analisi si desume che gli enti risultano fortemente condizionati e obbligati a muoversi in percorsi ben definiti, possono prorogare se programmano assunzioni, anche una per singola tipologia contrattuale del personale dipendente in forza nell’ente con contratto a tempo determinato.

L’invito rivolto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a tutti gli enti interessati ad ottemperare agli adempimenti di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013, non è fine a se stesso ma propedeutico ad accertare le condizioni di fatto cui viene a trovarsi l’ente e i lavoratori interessati, bandendo ogni forma di speculazione fatta da annunci e dichiarazioni che sviano l’attenzione dal vero problema e dispensano tranquillità inesistente.

E’ cronaca di tutti i giorni, apprendere ritardi nei pagamenti dei compensi dovuti al personale a tempo determinato, da parte di alcune amministrazioni che hanno fatto prevalere la discrezionalità e la prevaricazione di funzionari che operano in contrasto con le norme che regolamentano dette procedure , quindi commettendo abusi che per certi aspetti possono essere perseguiti penalmente; ma ciò ci deve fare riflettere su ciò che comporterebbe un mancato trasferimento di somme all’ente o peggio ancora la richiesta di restituzione delle somme già accreditate a titolo di acconto, per mancato disavanzo di cassa accertato a consuntivo da parte dell’ente interessato.

Ci dovremmo chiedere cosa farà l’ente nel caso in cui ricorrono le condizioni di ente strutturalmente deficitario, mancato patto di stabilità, accesso al fondo di rotazione per dichiarato dissesto, eccedenza e/o esubero di personale, mancato rispetto dei termini di pagamento forniture di beni e servizi, condizioni che non consento di programmare ed effettuare assunzioni a tempo indeterminato e consequenzialmente a ciò ne determinano una impossibilità da parte dell’ente a prorogare i rapporti di lavoro in essere oltre il 31 Dicembre 2014, se non interviene una norma nazionale a supporto .

Il 30 Ottobre 2014 l’iniziativa in programma denominata “ Forum Regionale sul Precariato Enti Locali” muove da questo preciso interesse ricercare una risposta esaustiva alle tante domande che mettono in forse il futuro di migliaia di famiglie siciliane, sollecitando in modo trasversale un impegno diretto e concreto nei confronti del Governo nazionale che dovrà prendere posizione inserendo apposita norma nella legge di stabilità prossima in discussione.

Riteniamo che è un’occasione che non possiamo perdere o far passare in sordina come tanti auspicano , qui non c’è in discussione la visibilità di questa o quell’atra sigla sindacale o la necessità di avere primi piani e manie di protagonismo , c’è in gioco il nostro futuro e come tale tutti indistintamente siamo chiamati a dare il proprio contributo in termini di partecipazione .

Divulghiamo il più possibile il presente messaggio,contattiamo il collega d’ufficio i colleghi dei comuni limitrofi sollecitiamo gli amministratori ad intervenire, interveniamo in massa ricordando a noi stessi che il 30 Ottobre 2014 è solo la premessa di una calda stagione di mobilitazione .

Si precisa altresì che l’invito è rivolto prioritariamente agli enti locali , ma la problematica trattata investe anche il personale che proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente utili oggi contrattualizzato in enti diversi .

Si Invita tutto il personale interessato e in forza negli enti locali ad accertare l’avvenuta consegna dell’invito al Sindaco trasmesso da questa segreteria alla PEC istituzionale dell’ente, caso contrario a scaricare dal comunicato precedente la lettera invito e portare al protocollo .

                                                                                         

                                                                                         Il Segretario Generale

                                                                                                      Giuseppe Cardenia