MGLE’ arrivato ieri sera il voto finale alla camera sulla legge di stabilità, che posticipa al 31 Dicembre 2015 il termine che consente di andare in deroga al comma 9 e 9 bis della legge 125/2013, senza però tutelare in modo esplicito il personale che presta servizio presso gli enti che hanno dichiarato il dissesto o hanno avviato le fasi preliminari del predissesto formalizzando richiesta di accesso al fondo di riequilibrio .

Contestualmente , la Giunta di governo approvava, gli atti propedeutici per l’esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015 nelle more di definire la legge finanziaria e il bilancio pluriennale della regione stessa .

La situazione che viene a determinarsi alla luce dei provvedimenti esitati è di assoluta incertezza, non comprendiamo il comportamento e le dichiarazioni di quanti continuano a negare l’evidenza dei fatti, tanto più di fronte al serio rischio di vedere conclusa l’esperienza lavorativa di poco più di 2000 colleghi che prestano servizio presso gli enti che riscontrano le condizioni di cui sopra .

Non possiamo permetterci che una sola persona interrompa dal 1 Gennaio 2015 il servizio dopo venticinque anni di attività solo per l’inerzia e l’incapacità a governare una problematica che tra tante emergenze andava attenzionata per la sua specificità al governo nazionale già durante l’esame del decreto n 101/2013 .

Tale situazione è stata generata da un progetto diabolico che trova risposte in precise e ben individuate responsabilità imputabili alla politica regionale e a tutte quelle forze sociali che hanno avallato, sostenendo un percorso dall’esito già scontato.

Non dimentichiamo le dure contrapposizioni mosse in autonomia da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in contrapposizione con le altre sigle sindacali che hanno permesso a partire dalla finanziaria regionale 2013 la prima del governo Crocetta che aboliva il fondo unico del precariato essenziale e di salvaguardia alla categoria per poi arrivare alla legge finanziaria 2014 la seconda del governo Crocetta che definitivamente aboliva le leggi regionali che avevano consentito di contrattualizare il personale interessato sottraendo la regione alle proprie responsabilità sia dal punti di prospettiva occupazionale che dall’essere garante dei contratti attraverso una quota di compartecipazione degli stessi, ricordo che nel caso in cui un ‘ente venivasi a trovare in dissesto o predissesto i contratti erano finanziati per l’intera quota dalla regione Siciliana , condizione che oggi avrebbe fatto venire meno il rischio licenziamento .

Ci riserviamo di aggiornare il presente comunicato in tardo pomeriggio , con ulteriori notizie che affrontano l’emergenza che sempre più rischia di travolgere e annullare una categoria .

                                                       Il Segretario Generale

                                                             Giuseppe Cardenia